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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cura della persona

E' il retinolo l'antirughe più amato dalle star. Ecco perché e quanto funziona davvero

Si tratta della formula alcolica della vitamina A, essenziale per una beauty routine davvero efficace e a prova d'età

Il retinolo, forma alcolica della vitamina A, è l'ingrediente   anti-invecchiamento più amato dalle Star. Ma qual è il suo reale potere   anti-age  e quale il rischio di effetti collaterali? Ce lo spiega la dott.ssa Alessandra Vasselli, cosmetologa AIDECO - Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia

D-  Retinolo, retinoide o acido retinoico?

R- “Nel tempo si è creata molta confusione tra i termini “retinoide”, “retinolo”, “acido retinoico”: pur avendo una derivazione comune, non sono semplicemente modi diversi per definire la stessa sostanza, ma piuttosto sono composti che possiedono caratteristiche considerevolmente diverse, sia per struttura, che per attività, che per livello di tollerabilità – precisa la Dott.ssa Vasselli - Va subito chiarito che il retinolo è una sostanza ad uso cosmetico, mentre l’acido retinoico (ed altri retinoidi) sono sostanze ad attività farmacologica e possono per questo essere contenuti solo ed esclusivamente nei farmaci, sotto prescrizione medica. L’acido retinoico è particolarmente attivo sugli epiteli dell’organismo, in particolar modo quello cutaneo e sull’attività della secrezione della ghiandola sebacea (acne e seborrea). Il retinolo controlla la crescita ed il ricambio cellulare dell’epidermide ed è fondamentale per la funzionalità che svolge sulle cellule del derma.

Per tali motivi il retinolo viene molto utilizzato in cosmetica soprattutto nell’ambito del foto-invecchiamento per stimolare la rigenerazione della pelle e quindi diminuire le micro rugosità, migliorare l’idratazione, il tono cutaneo e conferire luminosità all’incarnato”.

 D- Quali sono i benefici reali?

R- “Quando si applica sulla pelle un cosmetico con il retinolo, si attiva un meccanismo di trasformazione: durante il processo di metabolizzazione gli enzimi della pelle tendono a convertire il retinolo in acido retinoico; quando questo avviene si può riscontrare una certa efficacia “antiaging”. Questo meccanismo non è istantaneo e tale conversione richiede tempo.

Lo stimolo dei retinoidi comporta un’accelerazione del ricambio cellulare epidermico, meccanismo attraverso il quale lo strato corneo si riduce, lo strato basale inferiore si “rivitalizza”, con miglioramento anche dei componenti dermici. Il risultato è che le microrugosità e le macchie tendono a ridursi, migliorano idratazione e “tono” della pelle, il colorito della carnagione appare più omogeneo e luminoso” precisa la cosmetologa 


D- Quali rischi ci sono di effetti indesiderati?

R- “I trattamenti cosmetici a base di retinolo sono adatti alle più comuni tipologie cutanee che mostrano i principali segni del crono e foto-invecchiamento: ispessimento cutaneo, ipercromie, micro e macro rugosità, atonia con decadimento del terzo inferiore del viso, collo e decollètè – spiega la dott.ssa Alessandra Vasselli – Piccole accortezze andrebbero poste in caso di pelli particolarmente sensibili, dove l’utilizzo deve essere modulato e graduale nel corso del tempo, ed è opportuno evitare l’uso di cosmetici contenenti retinolo laddove sono riconosciute allergie e sensibilizzazioni al retinolo e immediatamente dopo aver effettuato trattamenti medico-estetici quali laser e peeling. Durante tutto il periodo di trattamento con retinolo è necessario utilizzare durante il giorno un fattore di protezione solare possibilmente ad alta protezione, da un lato al fine di preservare i benefici anti-age ottenuti, ma soprattutto al fine di evitare possibili foto-sensibilizzazioni determinate dall’interazioni con i raggi UVA ed UVB”.

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