Sabato, 24 Luglio 2021
Benessere

Alcol, quattro rimedi anti sbornia efficaci (più uno che vi sorprenderà)

Molti dei più diffusi rimedi contro i sintomi della sbornia hanno addirittura effetti controproducenti. Ecco perché e quali sono quelli che funzionano davvero

Un consumo moderato e consapevole - cioè responsabile - di alcol è compatibile con la vita personale e sociale delle persone. Al contrario, bere alcolici in quantità eccessive o berne nel momento, nel posto o per motivazioni sbagliate - gare con gli amici, delusioni, momenti di rabbia o tristezza - significa esporsi a rischi, anche molto gravi, per la salute e la sicurezza propria e degli altri.

Quando bere è sempre un rischio

Il consumo di alcol, anche se moderato, costituisce sempre un rischio per bambini, adolescenti, chi è in terapia farmacologica di un certo tipo, donne incinte e anche per chi subito dopo deve guidare - anche per brevi tragitti - o lavorare a contatto con macchinari o in situazioni che richiedono riflessi pronti.

Qual è la quantità di alcol "giusta" da bere

Non esiste una quantità "giusta" in via generale ed assoluta perché gli effetti dell'alcol sull'organismo dipendono da moltissime variabili: peso, altezza, condizioni di salute, sesso e anche fattori genetici e ambientali. Incidono molto, inoltre, la concentrazione di alcol della bevanda, il momento del consumo (ad esempio durante i pasti o a digiuno) e finanche le modalità con cui si beve (a piccoli sorsi o tutto di un colpo).

In accordo con le indicazioni dell’Organizzazione mondiale per la sanità, viene considerata "moderata" una quantità giornaliera di alcol 

  • uomini: non più di 2-3 Unità Alcoliche
  • donne: non più di 1-2 Unità Alcoliche
  • anziani: non più di 1 Unità Alcolica per l’anziano.

NB: 1 Unità Alcolica (U.A.) corrisponde a circa 12 grammi di etanolo cioè al contenuto di

  • un bicchiere piccolo (125 ml) di vino a media gradazione,
  • una lattina o bottiglia di birra (330 ml) di media gradazione 
  • 40 ml di superalcolico.

Attenzione: bambini e adolescenti non devono bere affatto.

Cos'è la sbornia

Il termine “sbornia” indica una vera e propria intossicazione da alcolici, cioè un accumulo di alcol nel sangue superiore a quello che il fegato è in grado di metabolizzare. Solitamente si presenta tra le 8 e le 12 ore dopo l’ultimo bicchiere.

Tra i sintomi più comuni ci sono nausea e vomito, malessere generale, stanchezza estrema, confusione mentale, agitazione, cervicalgia, testa pesante, cefalea, disturbi del linguaggio, disturbi dell'equilibrio, acidità gastrica e disidratazione. L'alcol ingerito infatti viene assorbito attraverso l'apparato digerente ed entra nel sangue, attraverso cui si diffonde in tutto l'organismo, cervello compreso, e per metabolizzarlo ed espellerlo dall'organismo è necessario il lavoro di fegatoreni e anche di polmoni e pelle 

I rimedi anti-sbornia più sbagliati

Tra i rimedi "fai-da-te” più diffusi molti sono completamente inutili, altri invece producono addirittura l'effetto opposto, aggravando la situazione e finanche causando seri danni a lungo termine come

  1. bevi alcool quando ti svegli: è pura follia, dal momento che significa aumentare ulteriormente la concentrazione di alcol nel sangue. Solo uno sprovveduto credulone può cascarci!
  2. bevi un cocktail di coca cola, caffè e succo di limone: ritenuto valido contro il mal di testa, in realtà lo aumenta perché irrita fortemente la già provata mucosa dello stomaco, stimolando una sovrapproduzione di succhi gastrici;
  3. prendi un antidolorifico (FANS): possono ulteriormente appesantire il fegato e, soprattutto, interagire con lo stomaco già irritato dall'alcol con conseguenze anche gravi
  4. bevi caffè e bevande nervine: favoriscono la produzione di succhi gastrici e dunque l'irritazione dello stomaco

Ecco allora come rimediare ai sintomi della sbornia.

I migliori rimedi anti-sbornia

1) Bevi molta acqua Metodo tanto antico quanto affidabile: l’alcol comporta disidratazione, tra le cause principali del terrificante mal di testa legato alla sbornia. Bere molto aiuta inoltre ad espellere l’etanolo attraverso urine e sudore. Anche i frullati a base di latte sono una buona soluzione, perché reintegrano acqua e sali minerali e accelerano la depurazione dell'organismo.

Il consiglio in più: per non avere un'aria da zombie, metti qualche fetta di cetriolo sugli occhi e lascia agire per una decina di minuti.  

2) Fa' colazione L’eccesso di alcol manda in tilt il sistema metabolico, riducendo i livelli di glucosio e di vitamina B (utilizzata nel processo di metabolizzazione dell'alcol) e appesantisce stomaco e fegato: latte, meglio se parzialmente scremato, una banana e una o due fette di pane con un velo di marmellata contribuiranno a ripristinare l'equilibrio

3) Sì a tisane, infusi e integratori Nella giusta quantità, senza strafare, tisane e infusi depurativi aiutano a reidratare, favoriscono la depurazione, riducono i succhi gastrici in eccesso. Tra i più indicati:

  • tisana di finocchio, zenzero, melissa e camomilla: reidrata e riduce la nausea.
  • infuso di Pueraria montana lobata (pianta originaria del Giappone) e/o di Pyrus pyrifolia ( un frutto che arriva dalla Cina): facilita la riduzione dei livelli di alcool nell'organismo;
  • estratto di fico d’India: riduce i sintomi dell’infiammazione gastrica;  
  • estratto di carciofo e cardo mariano: favorisce depurazione e diuresi. Carciofo e cardo mariano sono utilizzati anche per le "sober up pills", letteralmente "pillole per far passare la sbornia", integratori alimentari acquistabili in farmacia o in erboristeria.

4) Muoviti Per quanto difficile, una leggera attività fisica è d'aiuto: rimette in moto l’organismo e aiuta l’ossigenazione del sangue. Una passeggiata rilassante, nelle ore più fresche della giornata, aiuterà a sentirsi meglio. Da evitare invece nelle ore successive alla sbornia l'attività sportiva vera e propria: l'alcol causa ipoglicemia ed inibisce la gluconeogenesi.

5) Non bere U.A. superiori a quelle indicate dall'OMS: è l'unico rimedio anti-sbornia davvero efficace! 

Se i sintomi sono particolarmente forti, non esitare a chiedere aiuto: solo il personale medico sa qual è il trattamento più indicato ed efficace in relazione alla gravità del caso e solo il loro intervento tempestivo servirà a impedire il peggio   

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