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Gli auguri per Capodanno di Eduardo Scarpetta letti da un meraviglioso Giulio Adinolfi per NapoliToday

In un biglietto vergato a mano ai primi del '900 il celebre commediografo fa gli auguri di Capodanno al suo avvocato che gli aveva consentito di vincere la causa avviata contro di lui da Gabriele D'Annunzio

Il Run, in via del Parco Margherita, è la sede polivalente della società di produzione cinematografica dei fratelli Alessandro e Andrea Cannavale, figli dell'amatissimo Enzo; location per eventi culturali; scuola di cinema e Libreria del Cinema e Teatro di Napoli.

E' qui che sono conservati tesori di valore inestimabile per chi lavora nel mondo dello spettacolo: si tratta di copioni originali dei più grandi nomi della filmografia, libri antichissimi, documenti, stampe, tutti raccolti da Enzo Cannavale, testimonianza del suo amore profondo per il cinema e il teatro.

Tra queste carte si trova, tra le varie cose, un biglietto vergato a mano con calligrafia elegantissima da Eduardo Scarpetta, tra i nostri più grandi commediografi ed attori.

Con quel biglietto Scarpetta faceva i suoi auguri di Capodanno all'avvocato che lo aveva assistito nella causa intentatagli nel 1904 da Gabriele D'Annunzio.

La causa

Il vate d'Italia aveva accusato il commediografo napoletano di plagio: il 2 marzo D'Annunzio aveva messo in scena a Milano La figlia di Iorio. Il 1 dicembre 1904 Scarpetta ne aveva portato in scena la parodia, Il figlio di Iorio, tra l'altro fatta leggere a D'Annunzio che aveva riso molto ma aveva poi negato con un telegramma, a pochi giorni dalla rappresentazione, la sua autorizzazione.

La causa, la prima per violazione del diritto d'autore, andò avanti fino al 1908 e si concluse con la piena assoluzione di Scarpetta "in quanto il fatto non costituisce reato", legittimando così tutte le parodie del futuro. 

Per ringraziare l'avvocato che lo aveva assistito, Scarpetta scrisse degli auguri speciali per Capodanno, augurandogli una vita piena, lunga quanto il sono di Aligi, il pastore protagonista proprio de La figlia di Iorio, che la prima notte di nozze cade in un sonno profondo e non si accosta proprio alla sua sposa che resta illibata. 

A dare voce a Scarpetta per NapoliToday è uno strepitoso Giulio Adinolfi.

Diploma della Scuola d'Arte drammatica del Circolo Artistico di Napoli, Adinolfi fa parte della compagnia di Mico Galdieri (con, tra gli altri,  Lucio Allocca, Ida Di Benedetto,Nello Mascia, Lina Sastri, Tato Russo, Enzo Cannavale, Pupella e Rosalia Maggio).
Per due stagioni milita nella compagnia di Eduardo De Filippo.
Dal 1971 al 1996 fa parte della compagnia stabile del Teatro Sannazaro di Luisa Conte come attore e, dal 1985 anche organizzatore del teatro.
E' a lui che si deve l'ideazione delle stagioni estive a Villa Floridiana e Terme di Agnano, che portano a Napoli i principali nomi della scena musicale e teatrale italiana.
Direttore Artistico del Carnevale di Capua e di diverse edizioni delle rassegne estive di San Martino Valle Caudina, attualmente è presidente dell'Associazione IncontrArti che organizza gli eventi alla Libreria del Cinema e del Teatro di Napoli presso il Run.

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