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De Magistris: "Impensabile ripristinare mobilità tra regioni. Elezioni il più tardi possibile"

Il sindaco di Napoli commenta l'introduzione alla Fase 2: "Non ci sono le condizioni per la mobilità tra Nord e Sud e viceversa. Spero che il Governo migliori il coordinamento e smorzi la propaganda di alcuni governatori"

 

"In questo momento non esistono le condizioni per ripristinare la mobilità tra Nord e Sud". Trovare Luigi de Magistris su una posizione simile a quella di Vincenzo De Luca fa sempre un certo effetto. Anche per il primo cittadino è impensabile riaprire le 'frontiere regionali'. Però, sull'affermazione del governatore di voler chiudere i confini, il sindaco precisa: "Le singole Regioni fanno solo propaganda. La Campania può anche chiudere i confini, ma se non c'è una decisione a livello nazionale le persone arriveranno lo stesso". 

Corti circuiti istituzionali cui siamo ormai abituati, con Regioni e Comuni che talvolta smentiscono i decreti dello Stato attraverso ordinanze ad hoc: "Questa è una responsabilità dell'Esecutivo - sostiene de Magistris - perché dall'inizio ha tagliato fuori i sindaci, ma ha consentito alle Regioni di prendere le proprie decisioni. Credo lo abbia fatto anche per smarcarsi dal disastro che, purtroppo, è stato vissuto in alcune aree del Paese. Questo comportamento, però, ha mandato in confusione i cittadini e rischia di essere molto pericoloso se per la Fase 2 non si cambierà atteggiamento, con una maggiore responsabilità centrale". 

L'emergenza, secondo de Magistris, ha sollevato il velo sul falso mito del modello Lombardia: "La Sanità lombarda è volta alla privatizzazione, io sono sempre stato contrario. Gli effetti, purtroppo, si sono visti. In Campania, il disastro è stato evitato solo grazie alla responsabilità dei cittadini e al lavoro dei medici. Il sistema, invece, fa acqua da tutte le parti. Abbiamo cominciato l'emergenza con 334 posti di terapia intensiva per sei milioni di abitanti: un'assurdità". 

Poco dopo la registrazione dell'intervista con il sindaco di Napoli, è arrivata la bocciatura della richiesta pervenuta da alcune regioni, tra cui la Campania, di andare al voto a luglio. Il periodo indicato per la prossima tornata è settembre-dicembre 2020, ma per de Magistris non deve essere una priorità: "La gente non capirebbe se adesso ci mettessimo a parlare di campagna elettorale. Le elezioni vanno rinviate il più possibile. Adesso dobbiamo ricreare il tessuto sociale che questa emergenza ha spezzato". 

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