"Era sulo ajere", il nuovo singolo di Fabiana Martone: il videoclip girato al Vomero

 

"Quando a 18 anni venni a Napoli per l’università la vitalità di questo posto ebbe su di me un impatto sconvolgente, nel vero senso della parola, e non nascondo che passare dalla calma del paese alla “ammuina” di Napoli non è stato semplice nonostante la gioia di poterla finalmente vivere appieno questa “ammuina”. Molto lentamente e indissolubilmente mi sono legata a Napoli, alle sue atmosfere e alla sua gente, e mi sento appartenere a questa mistura di contraddizioni che la animano in ogni manifestazione. E allora mi viene proprio facile parlarne, anche senza farlo direttamente, ambientando ogni brano “in qualche pizzo che conosco e che tengo nel cuore”. Una canzone come Era sulo ajere lo fa in modo evidente anche attraverso il videoclip che ho ideato e prodotto". 

E' Era sulo ajere il pezzo che ha ispirato il primo videoclip tratto da Memorandum, il nuovissimo album di Fabiana Martone (SoundFly, distr. Self): oltre ad aver scritto, interpretato, arrangiato e prodotto questo nuovo lavoro solista, Fabiana Martone ha anche ideato il video, affidato poi alla regia di Loredana Antonelli.

Memorandum è un concept composto da undici canzoni, un ciclo tematico che descrive i momenti di una giornata fatta di emozioni, e ogni brano è legato a un luogo di Napoli: Era sulo ajere è una delle "canzoni della sera", il video è realizzato in alcuni tra i più significativi e riconoscibili luoghi del Vomero (Via Scarlatti, Via Luca Giordano, Largo San Martino etc.), in una combinazione tra luci autunnali e suggestioni malinconiche, in linea con lo spirito del testo. Nel brano, scritto da Ciro Tuzzi degli Epo insieme a Fabiana, accanto alla voce della Martone che è presente anche nel video insieme a Luigi Esposito (organo e fisarmonica), suonano Bruno Tomasello (chitarre), Umberto Lepore (basso), Salvatore Rainone (batteria) e Lorenzo Campese (fischio).

Fabiana Martone è una delle voci più amate e poliedriche di Napoli: esperienze importanti in campo jazz (da Famoudou Don Moye degli Art Ensemble of Chicago a Renato Sellani), nel teatro (Nino D'Angelo, Carlo Croccolo), protagonista di vari progetti come Big Band Bond, Soundflowers e Agave Blu, ultimamente nel quartetto SeséMamà e nel combo electro-funk Nu Guinea, Fabiana arriva a Memorandum con un significativo curriculum di collaborazioni. Memorandum è un album solista ma ancora di più un lavoro corale, con il quale Fabiana ha messo insieme desideri, ambizioni, la propria esperienza di musicista e interprete e il proprio patrimonio di collaborazioni, sviluppate con generosità nel corso degli anni. Il disco è nato grazie al coinvolgimento di numerosi autori e musicisti a partire da Luigi Esposito e Bruno Tomasello, poi Umberto Lepore e Salvatore Rainone, infine il produttore Bruno Savino di SoundFly.

Per un lavoro così variegato e policromo, Fabiana ha attinto anche alla sua esperienza nel mondo dell'arte: Memorandum esce infatti con un Artbook contenente undici tavole 18x18, una per canzone, realizzate da artisti come Martina Troise (illustratrice), Cyop e Kaf (artista), Nikkio (disegnatore/tatuatore), Clelia Leboeuf (illustratrice), Nando Sorgente (pittore), Nicola De Simone (pittore), Dario Protobotto (pittore/disegnatore), Vincenzo Aulitto (artista), Alexandr Sheludko (pittore), Alessandro Rak (disegnatore, illustratore), ognuno dei quali ha interpretato un brano alla luce della propria personalità, raccontando visivamente il disco.

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