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Infermiere del 118 pubblica audio del figlio: "Tutti possono stare con i papà, mentre tu sei sempre al lavoro"

 

"Come i miei colleghi sono impegnato tutti i giorni, con orari pazzeschi, in questa guerra contro il nemico del secolo, un nemico invisibile e micidiale. È da quando è iniziata questa emergenza, che non ritorno a casa mia che non abbraccio i miei cari. È proprio nell'amore che provo per loro che trovo la forza di presentarmi al "fronte" ad ogni inizio turno. Spetta a noi, operatori della sanità, spegnere il focolaio infezione. Ma per raggiungere quest'obiettvo è essenziale la collaborazione di tutta la collettività. Vi prego se non è estremamente necessario rimanete in casa. Non alimentiamo il focolaio che con tanti sacrifici stiamo tentando di spegnere", è l'accorato appello di Nicola Paciello, infermiere del 118.

Nel video pubblicato dall'infermiere si sente anche un audio del figlio, che rivolge al padre parole di grande affetto nella speranza che il Coronavirus possa restituirgli il padre impegnato h 24 nel suo lavoro: "Papi senza di te non vorrei stare ti vorrei vedere tutto il giorno. Mi viene da piangere per colpa di questo Coronavirus. Tutti passano giornate intere con il mio papà, ma io non posso. Ti amerò comunque e spero che questo Coronavirus si leverà in fretta. Farei di tutto per stare con te, anche prendermelo il virus. Tu sei tutto il mio amore".

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