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Coronavirus, superati i mille contagiati in Campania

Dopo i tamponi di oggi sono in totale 1013 le persone risultate positive

La Campania ha superato i mille positivi al Coronavirus. A comunicarlo è stata la Task force che ha reso noti i dati dei risultati dei tamponi effettuati nel corso della giornata di oggi. In totale sono 1013 le persone che risultano essere state contagiate su tutto il territorio regionale. Oggi, 22 marzo, sono risultate positive 77 persone. Alle 20 già annunciate oggi pomeriggio si aggiungono le 57 rese note nella tarda serata. I tamponi analizzati sono stati 1045 nei vari centri specializzati attrezzati in vari ospedali regionali. Prima volta anche che sono stati analizzati oltre mille tamponi in tutta la regione in un solo giorno. 

Il comunicato della Task force 

L'Unità di Crisi della Regione Campania comunica che dal pomeriggio di oggi:

- presso il centro di riferimento dell'ospedale Cotugno  sono stati esaminati 256 tamponi di cui 23 risultati positivi;

- presso il centro di riferimento dell'ospedale Ruggi sono stati analizzati 71 tamponi di cui 9 risultati positivi;

- presso il laboratorio della federico II sono stati analizzati 14 tamponi di cui nessuno risultato positivo;

- presso il centro di riferimento dell'ospedale San'Anna sono stati esaminati 93 tamponi di cui 8 risultati positivi;

- presso il centro di riferimento dell'ospedale Moscati sono stati verificati 256 tamponi di cui 17 risultati positivi.

Pertanto nelle sedute del pomeriggio sera sono risultati positivi 57 pazienti su 690 tamponi

Positivi di oggi 22 marzo: 77

Tamponi di oggi: 1045

(Retrospettivo positivi di ieri: 99 su 548 test)

Totale complessivo positivi Campania: 1.013

La nuova ordinanza di De Luca 

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha emanato una nuova ordinanza riguardante l'emergenza Coronavirus. Il presidente della Regione ha applicato un'ulteriore stretta all'ordinanza prevista dai ministri Lamorgese e Speranza. Dopo che il Governo aveva bloccato gli spostamenti tra le città se non per motivi di salute e lavoro, De Luca ha imposto che chiunque si sposti anche per motivi di lavoro e con autocertificazione valida, debba comunque sottoporsi alla rilevazione della temperatura all'interno delle stazioni. La disposizione è per tutti coloro che fanno anche viaggi interregionali e arrivano nelle principali stazioni regionali. Ecco il comunicato dell'Unità di crisi. 

Le ultime persone decedute 

Sono diversi i casi di persone che hanno perso la vita nelle ultime ore. A cominciare dai due cittadini stabiesi morti nella notte, entrambi positivi al Coronavirus. La positività per loro è stata accertata in un caso poco prima della morte, nell’altro subito dopo. Entrambi, comunque, sarebbero giunti in ospedale ad inizio settimana. Si tratta di un 69enne deceduto all’ospedale San Leonardo (risultato positivo all’esito dell’esame effettuato dopo la morte) e di un 79enne, ricoverato all’ospedale di Boscotrecase e morto poco dopo l’arrivo dei risultati del test. Morta anche una 69enne di Portici ricoverata in terapia intensiva all'ospedale “Loreto Mare” di Napoli. In mattinata invece è arrivata la notizia del decesso di un 86enne di San Giorgio a Cremano. Nella serata di ieri è invece morto un noto avvocato 57enne di Napoli. 

Bloccate le partenze dal Nord 

Divieto per tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. È il contenuto dell’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza e dal Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Un divieto che si aggiunge alle altre prescrizioni annunciate dal premier Giuseppe Conte ieri sera e che saranno pubblicate domani in Gazzetta Ufficiale. L’ordinanza congiunta, invece, che vieta gli spostamenti, è in vigore da subito. Pare che sia stata adottata per evitare ulteriori esodi verso il Sud dopo la chiusura di gran parte delle attività produttive che avverrà nella giornata di domani. Controlli serrati nelle stazioni questa mattina per verificare il possesso dell’autodichiarazione e delle condizioni di salute.

Il decreto che chiude le attività non indispensabili

Dopo l'annuncio della decisione della presidenza del consiglio dei Ministri di chiudere tutte le attività non essenziali in Italia per l'emergenza Coronavirus, è stata pubblicata la lista delle attività produttive che vengono ritenute essenziali. Il nuovo decreto che diventerà operativo a partire da lunedì 23 marzo e dovrebbe essere in vigore fino al prossimo 3 aprile. 

In realtà nel corso dell'annuncio effettuato ieri in tarda serata, il presidente Giuseppe Conte non ha specificato i tempi di attuazione del decreto ma fonti interne a Palazzo Chigi hanno fornito in nottata alcuni chiarimenti. Così come la specificazione che ha interessato subito tanti italiani rispetto ai tabaccai, ritenuti attività essenziali che resteranno quindi aperti. Per tutte le altre attività, che lo permettano per le loro caratteristiche, resterà attivo lo smart working e continueranno la loro produzione. Ecco la lista di tutte le attività ritenute indispensabili e che non si fermeranno. La lista diventerà ufficiale con la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. 

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