Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Festa della Repubblica, 100 giovani studenti di musica campani suonano l'Inno Nazionale

Nasce l'Orchestra Sinfonica a Distanza. Alla fine dell'Inno, una piccola studentessa ha letto un messaggio al Presidente Mattarella

 

In occasione della Festa della Repubblica Undici scuole statali della Campania, tutte ad indirizzo musicale, si sono unite in una "orchestra sinfonica a distanza": ben 100 studenti, lontani ma insieme, hanno suonato l'Inno Nazionale in onore del Capo dello Stato e della Repubblica Italiana.

Così Ernesto Piccolo, preside della Scuola Media Statale San Giovanni Bosco – Summa Villa di Somma Vesuviana: “Abbiamo rivolto un invito alle scuole campane ad indirizzo musicale. Hanno risposto in tante. È nata per la Festa della Repubblica, un’Orchestra Sinfonica a distanza. Un omaggio al Presidente Mattarella, alle Forze Armate, all’Italia tutta da Nord al Sud. Un video che non ha precedenti. I ragazzi hanno suonato con il cuore, una grande emozione”. 

Alla fine del video c'è poi il toccante messaggio di Sofia, giovane studentessa della Prima B. Sofia legge la lettera dei ragazzi al Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella: “È a Lei che noi studenti sentiamo dal profondo del cuore di rivolgerci per esprimere la nostra gratitudine e il nostro orgoglio di rappresentarci. Siamo fieri di essere italiani”, spiega.

Le scuole che hanno aderito

Con capofila dell’iniziativa la Scuola Media Statale San Giovanni Bosco – Summa Villa di Somma Vesuviana, hanno aderito: la Scuola Media “Marechiaro” di Napoli, la “Domenico Cimarosa” di Posillipo, la “Tommaso Anardi” di Scafati (SA), l’ “Amerigo Vespucci” di Monte di Procida, la “Volino Croce Arcoleo” di Napoli, la “Pier delle Vigne di Capua” di Capua (CE), la “Capasso – Mazzini” di Frattamaggiore, la “Marconi – Torricelli” di Casandrino, la “Francesco D’Assisi – Nicola Amore” di Sant’Anastasia, la “Gaetano Caporale” di Acerra.

Il testo integrale della lettera letta da Sofia

“È a Lei che noi studenti sentiamo dal profondo del cuore di rivolgerci per esprimere la nostra gratitudine e il nostro orgoglio di rappresentarci. In queste settimane di lockdown, dovute alla pandemia che ha investito il mondo intero, insieme ai nostri genitori, ai nostri professori – hanno scritto gli studenti campani nel video – messaggio al Capo dello Stato, con voce e volto di Sofia, studentessa della Prima Media della San Giovanni Bosco – Summa Villa di Somma Vesuviana -   abbiamo potuto dedicare tanto tempo a importanti riflessioni: in primis il valore della solidarietà. Si è sempre sensibili alle pene condivise; soprattutto abbiamo sentito il grande orgoglio di essere cittadini italiani, magistralmente guidati da Lei. In video-lezione i nostri insegnanti, ci hanno spiegato l’importanza dell’articolo 32 della Costituzione italiana. Esso afferma la superiorità della tutela della salute rispetto a tutti gli altri articoli. In particolare, l’articolo recita che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività. Illustrissimo Presidente Mattarella, abbiamo capito che le restrizioni alle singole libertà imposte dal Governo in questo periodo, sono state necessarie a causa dell’emergenza sanitaria dichiarata dalle autorità italiane, ufficializzata dalla stessa Organizzazione mondiale della sanità. Una situazione, quindi, eccezionale che nel rispetto della Costituzione, legittima le restrizioni alle libertà fondamentali. Il diritto prioritario in nome del quale vengono sacrificati temporaneamente gli altri, è il diritto alla salute e a dircelo è, appunto, l’articolo 32. Allora mi son chiesta: cosa sarebbe accaduto se le autorità non fossero intervenute con queste limitazioni? Si sarebbe sacrificata la salute e, dunque, la vita della comunità e nessuna libertà sarebbe più stata tutelabile. E allora GRAZIE PRESIDENTE. Grazie per averci tutelati. Grazie per averci fatto sentire la Sua presenza sempre in questo periodo per noi difficile da capire e da superare. Siamo fieri di essere italiani!”.

Potrebbe Interessarti

Torna su
NapoliToday è in caricamento