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Domenica, 25 Febbraio 2024

L'onda transfemminista travolge Napoli: "L'8 marzo non è una festa"

Associazioni contro la violenza di genere e comunità Lgtq hanno sfilato per le strade del centro nella giornata della festa della donna: "La viviamo come uno sciopero contro i soprusi che la società ci impone"

Circa 3mila persone hanno invaso le strade di Napoli. E' la comunità transfemminista che ha sfilato per le strade del centro nel giorno della festa della donna: "Per noi non è una festa, ma uno sciopero. Una protesta contro i soprusi e le violenze che subiamo ogni giorno, contro i femminicidi, contro l'imposizione della famiglia tradizionale, contro i salari più bassi rispetto a quelli degli uomini". 

Al corteo, voluto dal movimento 'Non una di meno',  hanno preso parte associazioni femministe, buona parte della comunità Lgbtq, movimenti studenteschi e semplici cittadini. La marcia, partita da piazza del Gesùe giunta in piazza Dante, ha alternato momenti di puro divertimento, con musica e balli sfrenati, a interventi drammatici dal megafono che hanno raccontato di violenze, abusi, morti, discriminazione. 

Molti i messaggi conro il Governo Meloni rispetto alle posizioni su famiglia, aborto, affidamento condiviso: "Tutto quello che abbiamo ottenuto ce lo siamo conquistato con le lotte - dicono le attiviste e gli attivisiti - Continuiamo a dire che la violenza è ancora strutturale, economica, sociale. E' anche in casa, nelle famiglie". 

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