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Scugnizzi trent'anni dopo, Gullotta: "Quei giovani sono diventati paranza"

 

Leo Gullotta è stato l'indimentico Fortunato Assante della prima versione di Scugnizzi. Era il 1989, trent'anni fa, e dalla mente di Nanni Loy nasceva il primo film sulla vita dei minori in carcere, in particolare il carcere di Nisida. Gullotta è tornato a Napoli per celebrare il trentennale di quell'opera che commossa l'Italia e l'Europa.

La Radiazza e i Verdi hanno organizzato una proiezione del film al Cinema Metropolitan, con la presenza dell'attore siciliano, da sempre legato a Napoli e quel tema. "Mi manca molto Napoli e mi manca Nanni Loy. - ha raccontato Gullotta - Quel film ebbe un successo enorme. Raccontava la disperazione di una parte di Napoli, ma offriva una speranza a quei ragazzi. Purtroppo, trent'anni dopo, le politiche sbagliate ci portano a dire che quegli scugnizzi sono diventati i componenti delle paranze raccontate da Roberto Saviano. E anche noi in quelle baby gang non troviamo più la forza della speranza". 

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