Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Scuola, docenti e genitori contro la chiusura: "I ragazzi ne hanno bisogno"

Decine di persone si sono ritrovate all'esterno della Regione Campania per protestare contro la decisione di Vincenzo De Luca di ricorrere alla didattica a distanza per frenare i contagi. Gli insegnanti: "Istituti scolastici sono sicuri"

 

Un pezzo del popolo della scuola non ci sta. Docenti, genitori, presidi, si sono dati appuntamento all'esterno di Palazzo Santa Lucia, a Napoli, per protestare contro la decisione di Vincenzo De Luca di chiudere gli istituti di ogni ordine e grado per far fronte all'aumento dei contagi da Covid-19. "I ragazzi non vogliono la didattica a distanza, vogliono la socialità della scuola" urlano i manifestanti. 

"La chiusura è la risposta sbagliata di un'istituzione che non ha saputo programmare - afferma una docente - la scuola è uno dei luoghi più sicuri, anche dopo gli investimenti fatti in estate. E' l'unico luogo in cui gli adolescenti rispettano le regole. Purtroppo dopo devono prendere i mezzi pubblici strapieni, dove è possibile contagiarsi". 

C'è anche chi accusa il Governo per non aver mantenuto le promesse: "Nella mia scuola non sono arrivati né i banchi, né il personale - afferma un insegnante - Non ci mettono nelle condizioni per poter lavorare". I genitori sono preoccupati delle ripercussioni psicologiche: "Questi ragazzi sono stati a casa per mesi - spiega un mamma - li vedo cambiare anche psicologicamente. La didattica a distanza non è scuola, è qualcosa di diverso". 

Potrebbe Interessarti

Torna su
NapoliToday è in caricamento