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Morte Salvatore Caliano, vernice rossa sull'Ispettorato del Lavoro: "E' il suo sangue"

 

Vernice rossa sulle pareti dell'Ispettorato interregionale del lavoro e una scritta: "La nostra vita vale più di 30 euro". Quella vernice rossa rappresenta il sangue di Salvatore Caliano, 21 anni, morto il 10 luglio in seguito a una caduta dal quarto piano di un palazzo di via Duomo mentre puliva un lucernario.

A mobilitarsi sono gli attivisti napoletani che vogliono tenere accesi i riflettori sull'ennesima morte sul lavoro. Un lavoro a nero, solitamente svolto da addetti specializzati, accettato per guadagnare 35 euro, almeno è questo che è emerso dal racconto che i testimoni hanno fatto agli inquirenti. 

Al presidio erano presenti diverse sigle: Napoli direzione opposta, Ex Opg Je so pazz e Disoccupati 7 novembre. Annunciano nuove manifestazioni per chiedere alle istituzioni competenti un maggior controllo sulle condizioni delle migliaia di lavoratori in nero che svolgono lavori senza le più banali regole di sicurezza.

Dall'inizio dell'anno, in Italia si contano oltre 300 morti bianche. Un fiume di sangue che racconta di un'emergenza senza fine. Intanto, sono partite diverse raccolte fondi in città per pagare le spese per i funerali del giovane Salvatore. 

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