Giovedì, 16 Settembre 2021

Muore di Covid dopo il vaccino, la figlia: “Un fulmine a ciel sereno”

Paolo Di Maro, 72 anni, ha avuto i primi sintomi del Covid due giorni dopo la seconda dose di AstraZeneca

Muore di Covid dopo aver ricevuto la doppia dose di vaccino AstraZeneca. Questa è la triste storia di Paolo Di Maro, 72 anni, noto professionista di Marano venuto a mancare lo scorso 14 luglio. 

La figlia Maria Giovanna, ai microfoni di NapoliToday, ha ricordato l’amato padre ed ha ricostruito la vicenda non senza ammettere di avere dei dubbi.

Per noi è stato come un fulmine a ciel sereno. Ci ha fatti stare male. Fino a venti giorni fa sembrava di essere arrivati alla fine della ‘corsa’, ma mio padre nell’ultima curva si è perso”, ha detto Maria Giovanna che si è negativizzata da pochi giorni.

I primi sintomi dopo il vaccino

Di Maro il 2 luglio era stato trasferito nella terapia intensiva dell’ospedale Cotugno fino al momento del decesso, dopo che da una Tac è emersa una situazione polmonare critica. I familiari raccontano che il 20 giugno il 72enne si era sottoposto alla seconda inoculazione del vaccino. Due giorni dopo i primi sintomi: spossatezza e forti mal di testa. 

Gli viene sconsigliato, tuttavia, di fare un tampone e tutto viene ricondotto agli effetti del vaccino. A tampone si sottopone, invece, il successivo 27 giugno e risulta positivo. Positivi risultano anche la moglie (doppia dose Pfizer) e il resto della famiglia.

“Perché nessun controllo prima del vaccino?”

Mio padre avendo un soggetto fragile in casa avrebbe dovuto fare il Pfizer, ma così non è stato. Non dobbiamo abbassare la guardia: bisogna usare la mascherina e vaccinarsi. Ma invito tutti ad una riflessione. Magari prima della vaccinazione facciamo dei controlli, facciamo un tampone. Forse, prima del vaccino, altri fatto i controlli. Perché noi no? Chi deve informare queste persone di controllarsi? Papà non aveva alcuna patologia pregressa. L’unica cosa è che in ospedale gli è stata trovata la glicemia molto alta”, racconta ancora la figlia.

Papà era ben voluto da tutti. Quindi, questa sua mancanza dev’essere un simbolo. Dobbiamo interrogarci su quello che sta succedendo. Papà era una persona eccezionale e un punto di riferimento per tanti. Una persona molto dinamica, che si impegnava al massimo. Era caparbio e questo ci ha insegnato”, ha concluso con le lacrime agli occhi.

“Bisogna continuare le vaccinazioni”

La notizia della scomparsa di Paolo Di Maro ha scosso anche il consigliere regionale Pasquale Di Fenza: “Paolo era stimatissimo. Questa perdita ha toccato anche me perché sin da giovane mi sono trovato nello studio di Paolo che era per me un punto di riferimento. Sono quelle persone che ti mancano anche da un punto di vista umano”, 

Noi non sappiamo realmente quali siano state le cause che hanno  portato al decesso di Paolo. Il mio invito, però, è di continuare le vaccinazioni. Faccio questo invito specialmente alle persone della mia età, perché solo così possiamo uscire da questa situazione”, ha ancora detto.

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