Bus Eav sfonda un portone. L'autista: "E' stato un guasto, non un malore"

L'incidente è avvenuto sabato 12 giugno a San Giorgio a Cremano. Il racconto del dipendente: "Ho perso il controllo per un abbassamento anomalo del sedile". L'azienda replica: "Indagine in corso, ma dai primi rilievi non risultano problemi tecnici"

San Giorgio a Cremano. Pomeriggio di sabato 12 giugno. Un bus Eav che serve la tratta circolare fino all'Ospedale del Mare imbocca via Roma, una stretta strada del centro del paese. L'autista effettua una manovra per evitare un'automobile parcheggiata con due ruote sul marciapiede e due sulla carreggiata, ma qualcosa va storto. Il bus va fuori controllo e prima urta la vetture e poi finisce nel portone di un palazzo. 

La tesimonianza del conducente: "Non è stato un malore"

La prima ricostruzione parla di un malore del conducente. Quel conducente è Pasquale Colla Ruvolo, trent'anni di servizio in Eav, che non ci sta a questa ricostruzione dei fatti: "Non è stato un malore e tutte le analisi fatte, anche in ospedale, hanno evidenziato che non ho avuto nulla. La verità è che ho perso il controllo del mezzo per un abbassamento anomalo del sedile, un guasto. Ero perfettamente presente a me stesso, il test tossicologico ha dato esito negativo e ho risposto con lucidità a tutte le domande. C'era una vettura parcheggiata in sosta vietata, quella è una strada molto stretta e il bus ci sarebbe passato appena e per questo motivo stavo andando pianissimo. Quando il sedile si è abbassato di colpo io non ho potuto controllare il bus, ho urtato l'automobile che ha fatto da perno e ci ha fatto andare a sbattere sul portone".

La replica dell'Eav

La redazione di Napolitoday ha contattato l'amministratore di Eav Umberto De Gregorio, il quale ha fatto sapere che è stata aperta un'indagine interna per comprendere che cosa sia accaduto. "Dai primi rilievi - ha spiegato De Gregorio - il posto guida non presenta alcuna anomalia; l'addetto alla manutenzione, presente sabato prima del turno, non aveva riscontrato anomalie; il capo operatore, che ha guidato l’autobus dal luogo dell’incidente al deposito, mi ha confermato che l’autobus era marciante e non presentava anomalie". L'indagine, ovviamente, proseguirà e dovrà arricchirsi di ulteriori elementi. La strada per la verità e per capire se a causare l'incidente sia stato un problema tecnico è ancora lunga.

Il sindacato

Sulla vicenda, il sindacato Orsa ha diramato una nota con una posizione diversa da quella della Direzione: "Apprendiamo dall'intervista rilasciata a Napolitoday dall'autista del bus protagonista dell'incidente, che la causa sarebbe riconducibile a un guasto e non a un malore. Il conducente ha parlato a difesa della propria dignità di lavoratore e ci ha tenuto a farlo sapere a tutti. Sono anni che il nostro Sindacato porta all'attenzione dell'Eav le mancanze nell'organizzazione dei servizi di manutenzione, tra l'altro appaltati all'esterno e sono anni che l'azienda non ascolta le nostre segnalazioni. Abbiamo avuto autobus che si sono incendiati, distruggendosi completamente, abbiamo avuto mezzi col volante bloccato, coi freni rotti e nulla è cambiato. Per fortuna non abbiamo avuto vittime fino a oggi. Non è possibile che tali incidenti siano il frutto di fatalità o 'spiacevoli coincidenze', l'EAV deve assumersi l'onere e la responsabilità di trovare le cause e di fare in modo che non si ripetano, a costo di disdire il contratto con le aziende che oggi si occupano della manutenzione dei bus, lo deve fare per rispetto dei viaggiatori che trasporta e dei Lavoratori. Ci auguriamo che il nuovo dirigente porti un vento nuovo e un rinnovamento radicale del settore delle manutenzioni". 

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