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La fiaccolata per Fulvio, gli amici: "Era turbato per l'esperimento" |VIDEO

In mille hanno sfilato per le strade di San Giorgio a Cremano. Familiari, amici e parenti chiedono la verità sulla morte del tirocinante 25enne morto in seguito all'esplosione di un'automobile prototipo: "Vogliamo le risposte alle nostre domande"

"Vogliamo conoscere la verità". Arriva forte il grido da San Giorgio a Cremano, dove in mille hanno partecipato alla fiaccolata per Fulvio Filace, il 25enne tirocinante del Cnr morto in seguito all'esplosione di un'automobile prototipo sulla Tangenziale di Napoli. Amici, parenti e istituzioni hanno sfilato uniti. 

Verità e giustizia sono le parole scelte per lo striscione che ha aperto il corteo, retto da papà Salvatore e mamma Rosaria. Accanto a loro, il sindaco Giorgio Zinno e il deputato Francesco Borrelli, che ha presentato un'interrogazione parlamentare sull'incidente. I genitori, distrutti dal dolore, ancora non riescono a parlare. Solo il padre di Fulvio, al termine della processione, è riuscito a ringraziare gli amici del figlio. E sono proprio gli amici di sempre a parlare e a cercare di far breccia nel silenzio che si è creato intorno alla morte di Fulvio e della ricercatrice di 66 anni Maria Vittoria Prati. 

"Ci sono troppe domande senza risposta - afferma Dario Cascio - Perché Fulvio guidava quell'automobile che, come sembra, era carica di bombole e batterie? Perché proprio all'ora di punta, quando sulla Tangenziale fa così caldo e c'è traffico?". Anche Fabio Perrotta, un altro amico del tirocinante, avanza diversi dubbi: "L'ho visto la sera prima ed era turbato, ma mai avremmo pensato che finisse così. Non so se conosceva al 100 per cento i rischi. Lui non era felice di questo esperimento, era lontano dai suoi sogni". 

Fulvio, infatti, sperava di fare altro. Laureando in ingegneria meccanica, aveva ottenuto un tirocinio al Cnr, propedeutico per completare il suo percorso di studi. Era stato inserito nel programma Life Save che si pone l'obiettivo di riconvertire le vecchie automobili in vetture ibride, proprio come il mezzo esploso nel quale erano Fulvio e la ricercatrice. "Lui amava i motori - proseguono gli amici - non sappiamo come sia arrivato a occuparsi di questo progetto, ma da quello che sappiamo non era troppo contento".

Dal giorno dell'incidente, il sito di Life Save è stato disattivato, così come quello di Eproinn, spin off dell'Università di Salerno, partner del progetto. Al momento, nessun ente ha rilasciato dichiarazioni in merito a quello che è accaduto e a chi aveva predisposto quel test in Tangenziale in condizioni così stressanti per il veicolo. 

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