Acqua e sapone

La bellezza e la cura di sè, interpretazioni simili, carriere differenti. "Puliti dentro e belli fuori" l'acqua, un diritto di tutti.

Nella settimana aperta con la festa delle donne, uno degli argomenti più discussi nella politica campana, sembra essere il fattore bellezza. Questa volta, l’argomento si apre anche a sinistra, con la confessione del capo di gabinetto della giunta Bassolino, Maria Grazia Falciatore che riprende l’idea “progressista” della Ferilli: a: «Ci vuole più gnocca nel Pd».

La Falciatore interpreta le parole della show girl :«Vuol dire che anche noi donne di sinistra non dobbiamo rinunciare all’estetica per essere autentiche. È chiaro che non penso all’estetica perfetta della chirurgia plastica. Siamo donne meridionali, meravigliosamente sbilanciate. Io difendo il carisma, la bellezza che trasmette emozioni. E questa bellezza è un valore aggiunto. Poi, a proposito dei manifesti del Pd dice: «Con onestà: non mi piacciono. Ci sono questi visi di donne, senza naso, con le bocche quasi cucite da cerotti, con le sopracciglia non curate. Si può essere leggeri nella forma, ma profondi nei contenuti. Se non capiamo questo saremo perdenti».

Dal versante opposto, l’ex valletta di Telecafone, co-fondatrice del comitato “Silvio ci manchi”, giunta al Consiglio provinciale di Napoli, dopo aver rincorso Berlusconi per tutta Italia, finanche a Villa Certosa, Francesca Pascale commenta: «anche la sinistra si è accorta del valore della bellezza: meglio tardi che mai. Per noi di centrodestra, la bellezza ha un valore anche politico: significa prendersi cura di sé, volersi bene e, quindi, rispettare il prossimo, nei confronti del quale si avverte la necessità di essere, come dire, presentabili. La sciatteria, viceversa, significa avere poco riguardo per sé e per gli altri. A sinistra, una certa tendenza radical chic ha per anni imposto trascuratezza e cupezza: atteggiamenti che facevano tanto intellettuale. Ma una donna sciatta resta tale. Anzi, è peggio ancora».

“Poster” elettorali e calendari. Ci sono manifesti in giro, criticati per delle ombre da grandi fotografi, ma anche occhi “ri-corretti” dal photoshop. La bellezza, non è il punto di partenza, l’impegno delle donne deve essere riconosciuto prima di tutto nel loro impegno sul campo. Ci sono donne che hanno dimostrato con la loro determinazione il loro valore, nella giustizia, nel sociale, nell’industria. La bellezza è un fatto susseguente, da cui non sono precluse le militanti della sinistra, tuttavia bisogna distinguere la ricerca della appariscenza dalla cura di sé. Non si fanno casting quando si scelgono le persone a cui gli elettori affidano il paese.

Ritocchi di natura differente, li denuncia Raffaele Carotenuto: «La Regione Campania ha regalato in extremis l’ultimo frutto avvelenato ai cittadini napoletani e campani prevedendo l’aumento della tariffa idrica del 5% con effetti retroattivi dal 2003 al 2008, nemmeno rateizzabili. Altro che discontinuità». Il capogruppo del Prc, apprezza l’impegno della Iervolino che insieme alle associazioni, ai movimenti e in primis al missionario Alex Zanotelli, mantiene un ferma posizione sulla necessità di bandire ogni intromissione di privata sull’acqua, in opposizione alla politica della giunta Bassolino, rafforzata sul piano nazionale dal decreto Ronchi.

Come fosse necessario ribadirlo, unione dei consiglieri di tutte le forze politiche sulla volontà di modoficare lo Statuto Comunale per il riconoscimento dell’acqua quale bene comune pubblico, l’accesso all’acqua come diritto umano fondamentale non assoggettabile ai meccanismi di mercato e del servizio idrico Integrato quale servizio pubblico essenziale, di interesse generale, privo di rilevanza economica.

“È ormai tempo di considerare l'accesso all'acqua potabile e ai servizi sanitari nel novero dei diritti umani, definito come il diritto uguale per tutti, senza discriminazioni, all'accesso ad una sufficiente quantità di acqua potabile per uso personale e domestico - per bere, lavarsi, lavare i vestiti, cucinare e pulire se stessi e la casa - allo scopo di migliorare la qualità della vita e la salute.Gli Stati nazionali dovrebbero dare priorità all'uso personale e domestico dell'acqua al di sopra di ogni altro uso e dovrebbero fare i passi necessari per assicurare che questo quantità sufficiente di acqua sia di buona qualità, accessibile economicamente a tutti e che ciascuno la possa raccogliere ad una distanza ragionevole dalla propria casa. (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani).

Fabio Raimo

 

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