Controllare WhatsApp mentre si guida è come percorrere due campi da basket bendati

Anas apre le porte alla città sulla sicurezza stradale e segnala i rischi delle distrazioni alla guida

Anas “apre le porte alla città”: un’iniziativa dedicata alla sicurezza stradale per coinvolgere giovani alunni, scuole e famiglie (compresi i dipendenti dell’Azienda) della X Municipalità Fuorigrotta-Bagnoli di Napoli, nell’ambito della quale ricade la sede campana dell’Azienda. L’evento ha visto gli interventi di Nicola Montesano, Responsabile di Anas Campania, Giuseppe Beatrice, Dirigente del Compartimento Polizia Stradale Campania e Basilicata, Carmine Sangiovanni, Presidente della X Municipalità di Napoli Bagnoli-Fuorigrotta, Bruna Marsili, Responsabile del progetto di educazione stradale di Anas ‘Eroi sulla strada. In viaggio con Nico’ ed Angela Buanne, testimonial nelle scuole sul tema dell’alcolismo e della sicurezza stradale, madre di Livia Barbato vittima di un tragico sinistro stradale. La platea, composta da oltre cento persone, si è dimostrata particolarmente attenta e sensibile alle tematiche trattate, in particolare in materia di incidentalità stradale: buona parte degli incidenti, infatti, si verifica per imprudenza o per scarsa conoscenza delle regole stradali e per questo motivo Anas ritiene indispensabile educare i giovani sin dai banchi di scuola, poiché sono e saranno i pedoni ed i conducenti del domani.

Coinvolte le famiglie

L’iniziativa di oggi - che per la prima volta a Napoli coinvolge anche le famiglie - rientra nell’ambito dei molteplici eventi organizzati e promossi dall’Azienda, in favore della diffusione delle norme del Codice della strada per la prevenzione degli incidenti; Anas infatti è impegnata, insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per raggiungere l’obiettivo di ridurre gli incidenti stradali del 50% entro il 2030 attraverso un piano d’azione strategico a medio termine. Tale piano è articolato su più fronti ed oltre alla diffusione della cultura della sicurezza prevede tra i propri cardini anche il monitoraggio delle infrastrutture e l’innovazione tecnologica. L’evento di oggi si prefigge altresì lo scopo di tessere una rete di connessione tra da un lato le scuole, le famiglie e gli alunni e dall’altro Enti, Istituzioni, Aziende e Forze dell’Ordine che, a vari livelli, si occupano di sicurezza.

Al termine degli interventi gli oltre 80 bambini e i ragazzi presenti hanno potuto visitare il Pullman Azzurro della Polizia Stradale e visionare i principali mezzi operativi di Anas (tra i quali uno spazzaneve) e visitare la Sala Operativa di Anas; al termine della giornata sono quindi stati premiati quali ‘Anas Ambassador’, per la diffusione della prevenzione, sensibilizzando così le loro famiglie ed amici sul tema della sicurezza sulla strada. Già lo scorso aprile, sempre presso la sede napoletana di Anas, sono stati premiati oltre 50 bambini di tre classi di due scuole primarie della città che hanno partecipato a laboratori gratuiti, organizzati da Anas, attraverso l’approfondimento del libro illustrato per bambini ‘Eroi sulla strada. In viaggio con Nico’, edito da Giunti Editori attraverso il quale viene raccontata ai più piccoli la figura ed il ruolo del Cantoniere di Anas.

Allacciare le cinture di sicurezza, anche sui sedili posteriori, assicurare i bambini ai propri seggiolini auto, non utilizzare il cellulare alla guida, azionare le frecce per segnalare le svolte, non mettersi alla guida se si sono assunti alcolici, indossare il casco in scooter, attraversare la strada da pedoni con il semaforo verde sono solo alcuni delle “pillole” di sicurezza diffuse durante l’evento, sempre in ragione della prevenzione; il 94% degli incidenti stradali, infatti, avviene a causa di comportamenti scorretti alla guida. Basti pensare, ad esempio, che controllare un messaggio su Whatsapp equivale a 4 secondi di distrazione e a percorrere 56 metri, pari a due campi da pallacanestro, senza guardare la strada; cercare un numero in rubrica distrae dalla guida per 8 secondi, che equivale a percorrere al buio circa 111 metri al buio, ossia un intero campo da calcio.

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