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A Napoli FUTURA, progetto per contrastare la povertà educativa di giovani donne. A presentarlo Montezemolo | VIDEO

Alla sede di Dedalus cooperativa sociale che gestirà l'iniziativa sul territorio campano, sono stati presentati i primi risulati e gli interventi che prevedono piani personalizzati di accompagnamento educativo rivolti a ragazze e giovani donne tra i 13 e i 24 anni che vivono situazioni di grave povertà

Dopo Venezia e Roma, approda anche a Napoli FUTURA, progetto che supporta trecento ragazze e giovani donne tra i 13 e i 24 anni - tra cui 50 giovani mamme – che vivono situazioni di grave povertà o forte vulnerabilità. FUTURA prevede l’attivazione di “Piani personalizzati di accompagnamento educativo”, definiti a partire dagli specifici bisogni e aspirazioni di ogni ragazza e giovane donna coinvolta, collegati a delle risorse economiche declinate su specifiche attività o sostegni materiali e supporti individuali.

FUTURA vuole diventare un modello che duri nel tempo per contrastare la povertà educativa dovuta alla mancanza di risorse economiche. Ecco che entrano in campo tre attori protagonisti per dare effetti concreti alla mission di Futura: Save the Children, Forum Disuguaglianze e Diversità e YOLK™ in collaborazione con Intesa Sanpaolo, realtà diverse che promuovono un intervento attivo su tre diversi territori.

Percorsi personalizzati per un futuro migliore

I percorsi attivati nel primo anno di progetto sono stati 155, per la fine di febbraio diventeranno 184, di cui 38 a Napoli. A livello nazionale le giovani madri attualmente coinvolte sono 25. Il 45% degli interventi è dedito allo studio e lavoro, con percorsi di ripresa o sostegno allo studio dai primi anni delle scuole superiori fino all’università. Il 28% si rivolge a speranze e aspirazioni, proponendosi di realizzare obiettivi specifici come il riorientamento e una pianificazione più concreta della propria vita.

Futura è luminoso perché offre la possibilità di proseguire e concretizzare i loro ambizioni e talenti in modo tangibile. I campi possono essere dei più vari: da un corso di fumetto a quello odontotecnico o, perché no, corsi per diventare stiliste. Ecco perché è complesso e grazie alla lungimiranza di intesa Sanpaolo e Save the Children aiuta a mettere in piedi una rete fatta di collaborazioni e sinergie per dare forza alle contaminazioni diversi e quindi a estendere il progetto a macchia d'olio.

“Le disuguaglianze educative ed economiche oggi cancellano sul nascere le aspirazioni di crescita di tante ragazze e giovani donne, le più penalizzate nonostante i migliori risultati scolastici anche nell’accesso al mondo del lavoro. Il progetto Futura vuole tracciare una strada per rimuovere questi ostacoli e rafforzare i sistemi di welfare locale, attraverso strumenti flessibili e personalizzati per valorizzare i talenti di queste ragazze” dichiara Raffaela Milano, Direttrice programmi Italia-Europa di Save the Children.

 Un aspetto rilevante è legato anche al benessere emotivo, con diversi percorsi che includono la partecipazione ad attività sportive, culturali, ricreative e, all’occorrenza, di sostegno psicologico. Il restante 7%, rivolto alle relazioni sociali e alle reti di supporto, riguarda quei percorsi in cui si forniscono strumenti per esercitare cittadinanza attiva, conoscenza dei luoghi, delle istituzioni, delle possibili reti di supporto sul territorio.

In tal senso, Intesa Sanpaolo si è rivelato un partner solido e presente. Oltre a dare finanziamenti a FUTURA, mette a disposizione anche strumenti che ha su tutto il territorio.

“Il punto di forza del Progetto Futura è il lavoro svolto insieme da soggetti molto diversi per natura e dimensione. Credo che mettere a fattor comune le rispettive esperienze e risorse permetta di massimizzare il beneficio a favore di chi ne ha bisogno, giovani donne le cui difficoltà di oggi rischiano di avere ripercussioni serie in futuro. Intesa Sanpaolo si distingue intervenendo a sostegno del contesto sociale con questo approccio: partecipa attivamente alla progettazione e allo sviluppo delle iniziative, contribuisce a promuovere reti, genera un impatto positivo di lungo termine”, ha commentato Paolo Bonassi, Executive Director Iniziative Strategiche e Social Impact Intesa Sanpaolo.

In Italia, il potenziale di tante ragazze è ostacolato dalla mancanza di dote economica che non permette di proseguire i percorsi di studio e formazione. Molte subiscono l'inattività del lavoro e sono tenute al margine del lavoro proprio per mancanza di risorse. Futura mira a sventare il rischio povertà  ascoltando le esigenze di quelle voci che arrivano dal basso per salire fino alle vette sostenendo così il percorso individuale nel combattere la dispersione scolastica e la povertà educativa femminile i sogni di una ragazza contagia facendo sì che diventi di un'altra fa così sì che quindi diventi un sogno collettivo. Le ragazze di Futura si contagiando i sogni. Questo è stato il punto di partenza di Clementina Cordero di Montezemolo, Fondatrice e Presidente Fondazione YOLK™, tra le prime a darsi da fare per mettere in moto la complessa macchina di Futura.

“Come YOLK™ con FUTURA abbiamo scelto di lavorare con donne vittime di violenza e donne migranti. FUTURA è un progetto unico poiché finalmente, e spesso per la prima volta, le ragazze possono diventare protagoniste della loro vita e sottrarsi da una situazione familiare complicata. FUTURA mette in luce i fattori di protezione che esistono anche nelle vite più traumatizzate. Combattere la povertà educativa con percorsi individualizzati come fa FUTURA é per noi il Futuro!”, spiega Clementina Cordero di Montezemolo.

La presentazione a Napoli

In generale, tutti i percorsi attivati non sono interventi sporadici ma si sviluppano e si consolidano nel tempo, prevedendo un accompagnamento di lunga durata, spesso lavorando contemporaneamente su più ambiti di intervento. Inoltre, in tutti i territori, i partner lavorano costantemente con la comunità di riferimento: il 72% dei percorsi, infatti, viene realizzato su proposta e grazie alla sinergia delle associazioni di diversa natura presenti sul territorio come associazioni culturali sportive e ricreative. Nel tempo, si è rafforzata anche la collaborazione con istituti scolastici di diverso ordine e grado e con i servizi sociali.

 Dedalus Cooperativa Sociale  lo gestisce sul territorio campano in collaborazione con il Forum Disuguaglianze e Diversità. La speranza è sperimentare interventi innovativi in grado di arginare e contrastare la complessità di fattori che producono dispersione scolastica e fallimento formativo con una doppia finalità: sostenere le persone prese in carico con i programmi individualizzati (lavorando con loro e non per loro, per favorirne il protagonismo) e, allo stesso tempo, attraverso il monitoraggio attento e la valutazione severa sull’andamento progettuale, estrarre dalle azioni indicazioni e indirizzi di policy applicabili a livello locale e nazionale.

Proprio alla sede di Dedalus che si trova all'ex Lanficio di Napoli, è presentata la tappa partenopea del progetto anche per informare sui i primi risultati ottenuti dell'iniziativa che può essesere sostenuta da tutti donando un contributo attraverso la piattaforma di raccolta fondi di Intesa Sanpaolo, visitando l'apposita pagina. Questa mattina da Dedalus, oltre al sindaco Gaetano Manfredi, ha anche partecipato Luca Cordero di Montezemolo, Presidente di Italo e Telethon, il quale ha immediatamente sposato il progetto insieme alla figlia Clementina. 

"Quando nella vita si hanno tante fortune è piacevole dare una mano e darsi da fare per coloro che fortuna non ne ha per sostenere e aiutarli" afferma Luca Cordero di Montezemolo raccontando i motivi per i quali ha desiderato promuovere Futura "E' importante che non sia qualcosa di generico come tante iniziative ma che si proceda nel creare percorsi che siano adatti alle esigenze e talenti delle ragazze coinvolte. E' come se fossero abiti di sartoria fatti apposta per loro. Noi tendiamo una mano alle giovani donne in questa maniera per aiutarle a realizzare sogni e realizzarsi nel lavoro".

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