Auto aziendali in uso promiscuo: come cambiano le tasse per i dipendenti dal 2020

Ai fini dell'Irpef e dei contributi da versare, il valore del "bene in natura" aumenta con l'aumentare delle emissioni inquinanti. Ecco come

I fringe benefits sono un modo di retribuire il lavoratore dipendente senza denaro, ma mediante servizi come asili nido, corsi di lingua, etc. oppure la concessione in uso di beni aziendali quali telefono cellulare, computer, tablet, auto o motovettura.

La concessione in uso di un'auto aziendale costituisce dunque compenso, per quanto in natura, che contribuisce a determinare lo stipendio complessivo, e per questo motivo ha rilevanza fiscale, ai fini delle imposte sul reddito e dei contributi.

Nel caso delle vetture, il prelievo fiscale avviene con un sistema a forfait, sulla base della presunzione che mediamente, in un anno, per lavoro si percorrono 15.000 km, di cui una percentuale - fino al 2019 fissata nel 30% - non collegata all'attività lavorativa. I km per presunzione non collegati all'attività lavorativa moltiplicati per il costo elaborato dall'Aci per tipologia di veicolo, danno il valore del reddito da aggiungere allo stipendio ai fini delle tasse e dei contributi.

Ecco cosa cambia da quest'anno

1) dal 31 dicembre 2019 sono ufficialmente entrate in vigore le nuove tabelle ACI dei costi chilometrici di esercizio di auto e moto, da applicare quindi per il 2020

2) veicoli concessi in uso promiscuo con contratti stipulati entro il 30 giugno 2020: continua ad applicarsi la disciplina vigente nel 2019.

Per gli autoveicoli, i motocicli e i ciclomotori concessi in uso promiscuo al dipendente, costituisce fringe benefit il 30% dell'importo corrispondente a 15.000 chilometri, ovvero 4.500 km: dunque, per conoscere il valore dell'auto concessa in uso promiscuo che sarà tassato, basterà moltiplicare 4.500 per il coefficiente di costo della tabella ACI relativo alla vettura avuta in uso.

3) veicoli concessi in uso promiscuo con contratti stipulati a partire dal 01.07.2020: la percentuale cambia in maniera progressiva, in base al potere inquinante del veicolo. In particolare, costituirà fringe benefit da sottoporre a tassazione

- il 25% di 15.000 km per i veicoli di nuova immatricolazione con valori di emissione di anidride carbonica non superiori a 60 g/km.

- il 30% di 15.000 km per i veicoli con valori di emissione di CO2 superiori a 60 g/km ma non a 160 g/km ;

- il 40% per l'anno 2020 e il 50% dal 2021 di 15.000 km per i veicoli con valori di emissione di CO2 superiori a 160 g/km ma non a 190 g/km;

- il 50% per l'anno 2020 e il 60% dal 2021 per i veicoli con valori di emissione di CO2 superiore a 190 g/km.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • "Se ne va uno stimato professionista": San Giorgio piange il quarto decesso per Coronavirus

  • "A Napoli c'è anche un'eccellenza": il post di Mentana fa indignare i napoletani

  • Pepe Reina: "Ho avuto il Coronavirus. E' come essere travolti da un camion"

  • Napoli senza smog con il lockdown: l'aria pulita riduce anche la potenza del Coronavirus

  • Covid-19: lutto a Chiaia per la morte di Luciano Chiosi

  • "E' morto un nonno amorevole e molto conosciuto": nuovo lutto a San Giorgio per Covid-19

Torna su
NapoliToday è in caricamento