Mohammad Reza Mortazavi: a Napoli il re del Tombak per "Sacro Sud"

Dopo il successo ottenuto dal concerto della grande Alice, la rassegna “Sacro Sud - Anime Salve”, affidata alla direzione artistica di Enzo Avitabile, continua il 22 dicembre suoi appuntamenti nei luoghi di culto proponendo una serata con il percussionista iraniano Mohammad Reza Mortazavi, meglio conosciuto come il Re del Tombak.
Nato ad Isfahan in Iran, ha preso le sue prime lezioni di questo particolare tamburo all'età di 6 anni, ed a 10 ha vinto nel suo Paese il proprio primo premio come percussionista di tombak e a 20 anni era già il miglior percussionista di questo strumento al mondo.
Nel corso della sua carriera ha sviluppato oltre 30 nuove tecniche di percussione e ha rivoluzionato il modo di suonare tradizionale - non sempre per la gioia dei vecchi maestri.
Il pubblico di Teheran era incantato dai suoi concerti, regolarmente sold out, nei quali questo artista straordinario usa gli strumenti percussivi tradizionali iraniani (tombak e daf) non solo per l’accompagnamento ritmico; la sua particolarità è quella di riuscire a creare delle melodie e dei suoni fantastici, quasi surreali. Egli usa ogni piccola parte delle mani e delle dita grazie a una tecnica molto innovativa che passa da movimenti rapidissimi a movimenti dolcissimi e infine esplosivi. I suoi spettacoli sono davvero ipnotici e i suoi brani originali vanno ben oltre la musica tradizionale iraniana.

Il daf è un tamburo a cornice muto, usato generalmente per le cerimonie devozionali della pratica Sufi, mentre il daf con una catena di anelli all’interno (chiamato in occidente Ocean drums), ha un suono diverso e molto caratteristico. Il tombak è uno strumento a percussione a forma di calice o coppa con un tono melodico particolare. Con il magico sound di questi strumenti, Mortazavi iniziò già da molto giovane ad inventare e sviluppare nuove tecniche delle dita e di ritmica creando variazioni di tonalità ed effetti speciali.
Il concerto è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti.

La rassegna rientra nel più ampio progetto “Musica del Sud: identità e rivoluzione”, ideato e curato dall'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e finanziato dalla Regione Campania a valere sul Programma operativo complementare (POC) 2014-2020 – piano strategico regionale per la cultura e i beni culturali- programmazione 2018.
Realizzata grazie anche al prezioso lavoro di “Black Tarantella”, ed affidata alla collaudata efficienza della “xeventi&Communications” per la comunicazione, la rassegna tornerà Venerdì 28 dicembre 2018, sempre alla chiesa di Santa Maria Donnaregina Vecchia con il concerto di Alireza Ghorbani in Lost in Love…Persian love songs alle 20:00.

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Concerti, potrebbe interessarti

I più visti

  • Tour Napoli Celata: Dal Giardino segreto alla Chiesa del Re maledetto

    • dal 26 gennaio al 31 luglio 2021
    • Napoli
  • Gli Etruschi e il MANN: la grande mostra al Museo Archeologico di Napoli

    • dal 12 giugno 2020 al 31 maggio 2021
    • Mann- Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  • Trianon, tutti i concerti e gli spettacoli in programma per la stagione 2020/2021

    • dal 30 ottobre 2020 al 16 maggio 2021
    • Teatro Trianon Viviani
  • Ghost tour, con i cacciatori di fantasmi nei palazzi più infestati di Napoli

    • dal 6 febbraio al 19 dicembre 2021
    • Centro storico Napoli
  • Potrebbe interessarti
    Torna su
    NapoliToday è in caricamento