Vomero

Napoli: villa Floridiana: la protesta va avanti: basta con le “pezze a colori”

Già 2.000 i partecipanti al sit-in di sabato prossimo, lanciato su Facebook Parte l’associazione “Amici della Floridiana” per l’acquisto del parco

 

 

              

  “ La protesta va avanti e non si ferma, anzi siamo solo agli inizi – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari e promotore del sit-in di sabato prossimo con appuntamento alle ore 12,00 dinanzi ai cancelli, chiusi da giorni, dell’ingresso in via Cimarosa alla villa Floridiana – Non ci accontentiamo delle promesse di aperture parziali ed in tempi non ancora esattamente definiti . Basta con le “pezze a colori”, specchietti per le allodole nel tentativo di smorzare le giuste proteste dei cittadini “.

            “ Peraltro è notorio che il problema non è solo quella della messa in sicurezza delle alberature, problema che pare fosse già noto dal momento che uno studio aveva evidenziato la presenza di alberi pericolanti e che, per mero caso, la caduta di un grosso albero non ha coinvolto ignari frequentatori del parco – continua Capodanno -. Si tratta anche di garantire l’ ordinaria manutenzione con, tra l’altro, la pulizia dei viali, lo svuotamento dei cestini per rifiuti e la rimozione delle foglie morte. Aspetti che fino a poco tempo addietro venivano garantiti attraverso una ditta incaricata dall’amministrazione comunale in base ad un protocollo d’intesa siglato con la sovrintendenza nel 2003, protocollo che attualmente non è più operativo, con la conseguenza che  la Floridiana era in palese stato di abbandono e d’incuria “.

            “ Ma i problemi sono anche altri e di certo non si risolvono con gli interventi-tampone annunciati – prosegue Capodanno -. Mi riferisco alla carenza di servizi igienici, alla mancanza di un punto di ristoro, anche un semplice chioschetto dove comprare una bottiglina di acqua minerale, alle panchine insufficienti ed un buona parte in pessime condizioni manutentive, alla mancanza di una ludoteca e di uno spazio giochi per i bambini “.

            “ Si tratta di un patrimonio immenso scarsamente utilizzato – puntualizza Capodanno -. Basti pensare alle tante unità immobiliari che contornano l’ex residenza reale, utilizzate un tempo dalla servitù ed oggi occupate, non si comprende a che titolo, da alcune famiglie, laddove andrebbero destinate ad attività per la collettività. C’è poi da rilanciare l’utilizzo  del “teatrino della Verzura”, realizzato dal Niccolini, con circa 150 posti a sedere. In occasione dei mondiali ’90 la villa fu dotata di un impianto d’illuminazione. Avrebbe potuto essere aperta anche di sera, consentendo a tanti napoletani di assistere, nella bella stagione, a spettacoli all’aperto da tenersi proprio nel teatro, ma questo progetto non ha mai trovato attuazione. Che dire poi delle numerose essenze arboree presenti nel parco, se solo si pensi che l’allora direttore dell’Orto Botanico Friedrich Dehnhardt, su incarico del re, ornò il parco con 150 specie di piante tra cui lecci, pini, platani, palme, bossi e una ricca collezione di camelie, che nel tempo si sono arricchite di altre numerose essenze. Uu unicum che dovrebbe essere oggetto anche di visite guidate da parte di scolaresche ed invece è abbandonato “.

“ In verità la villa Floridiana paga il pesante scotto di essere giuridicamente considerata un giardino storico annesso al museo Duca di Martina – continua Capodanno -. Da qui la competenza affidata alla sovrintendenza, laddove questo bene, di proprietà del demanio dello Stato dal 1917, dovrebbe passare all’amministrazione comunale, scorporandolo dall’ambito museale “.

Ed intanto Capodanno annuncia la nascita dell’associazione “Amici della Floridiana” con l’obiettivo dichiarato di raccogliere i 12milioni di euro per l’acquisto del parco, in base alla valutazione fatta di recente dal demanio. “ In occasione del sit-in  di sabato prossimo, al quale hanno già garantito la loro partecipazione oltre 2.000 persone, lanceremo la campagna di adesione all’associazione che verrà poi costituita nei modi di legge – puntualizza Capodanno -. Saranno i napoletani che amano Napoli e le sue bellezze storiche e naturali ha sopperire alle ataviche carenze delle neglette amministrazioni, da quella centrale a quelle periferiche, nessuna esclusa “.

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Il quartiere collinare visto da Gennaro Capodanno, ingegnere e a lungo consigliere della circoscrizione. Negli ultimi anni ha costituito diversi comitati per sostenere le battaglie comuni insieme ai cittadini della zona. Tra questi il Comitato per il trasporto pubblico e il Comitato Valori collinari, dei quali è presidente.

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