Inquinamento: dalle navi in transito nel Porto di Napoli emissioni ad alto impatto

L'allarme lanciato dall'Associazione "Cittadini per l'aria" che si appella ai ministri Costa e Toninelli e chiede alle società di navigazione di installare appositi dispositivi

Specifiche misurazioni realizzate il 26 e 27 aprile scorso evidenziano a Napoli pericolosi picchi di inquinamento atmosferico: per  l'associazione Cittadini per l’Aria, che ha condotto i rilievi in collaborazione con il Comitato per la Vivibilità Cittadina e il supporto tecnico degli esperti dell’ONG ambientalista tedesca NABU, sarebbero le emissioni delle navi ad alimentare le concentrazioni di particelle ultrafini che mettono a grave rischio la salute dei cittadini.

Durante il primo giorno di monitoraggio - spiega Anna Gerometta, Presidente di Cittadini per l'Aria - l’intero golfo di Napoli era avvolto da una pesante coltre di inquinamento, con livelli di PM10 fino a oltre cinque volte il limite di legge. A questo risultato hanno certamente contribuito i fumi delle navi ormeggiate per decine di ore a motori accesi a pochi metri dalle case dove abitano i napoletani. Un problema enorme, che abbiamo già constatato e misurato altrove".

La designazione del Mar Mediterraneo come Area a Controllo delle Emissioni di zolfo e azoto consentirebbe di salvare almeno 500 vite ogni anno, spiegano gli attivisti che si appellano ai Ministri Costa e Toninelli e chiedono alle società di navigazione di installare appositi dispositivi per ridurre le emissioni.

Il dottor Axel Friedrich, l’esperto che ha effettuato le misurazioni, spiega che “le emissioni navali impattano sulla città anche a grande distanza" con gravi lconseguenze per la salute umana, l'ambiente e il clima.

Il particolato, soprattutto è collegato a gravi patologie cardiovascolari e respiratorie, ictus e cancro.

La Commissione europea stima che ogni anno, in Europa, 50.000 persone muoiono prematuramente per l'inquinamento causato dalle emissioni navali. Importanti studi italiani hanno concluso che vivere in prossimità di un porto incrementa del 31% la probabilità di tumore al polmone e del 51% il rischio di morte prematura ricollegabile a malattie neurologiche.

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