Come recuperare ginocchio, anca o spalla con l'artroprotesi

Tecniche di intervento sempre più innovative e meno invasive e materiali hi tech consentono di operare anche i pazienti anziani. Il recupero funzionale è eccezionale

“Grazie al perfezionamento delle tecniche d’intervento, sempre meno invasive - spiega il Prof. Massimo Mariconda, Direttore della Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia dell’Università Federico II di Napoli - siamo ormai in grado di assicurare un recupero pressoché totale della funzionalità degli arti e di ridurre al minimo i tempi di ospedalizzazione: due fattori che incidono notevolmente sul benessere del paziente e nel contempo consentono di realizzare un considerevole risparmio economico sia diretto, perché si riducono i costi di ospedalizzazione, sia indiretto perché il paziente torna ad essere un cittadino “attivo”, perfettamente inserito nel tessuto sociale e lavorativo. Se poi solo qualche anno fa un intervento di protesi all’anca, al ginocchio o alla spalla - continua il Prof. Mariconda - veniva effettuato prevalentemente in pazienti con lunga aspettativa di vita, oggi è considerevolmente aumentato il numero degli impianti protesici effettuati negli anziani, in particolare all’anca, grazie alla maggior efficacia e sicurezza degli interventi chirurgici”.

Proprio per esaminare e discutere le tecniche operatorie, le prassi cliniche pre e post intervento  e i materiali più funzionali ed efficaci per le operazioni sulle articolazioni, questo fine settimana - da venerdì 22 a sabato 23 novembre, presso il Centro Congressi di via Partenope - saranno nella nostra città i maggiori esperti del settore, riuniti per il Congresso internazionale della SOTIMI, la Società di Ortopedia e Traumatologia dell’Italia Meridionale ed Insulare. Ai lavori, organizzati dai Prof. Massimo Mariconda e Mario Misasi Direttore della I Divisione di Ortopedia dell’Ospedale Cardarelli, prenderanno parte anche rappresentanti della SATO e SOCUMOT, le società spagnole di ortopedia e traumatologia. Si discuterà inoltre di infezioni in ortopedia e traumatologia: “Ogni infezione - spiega la Dott.ssa Tiziana Ascione, Infettivologa dell’Ospedale Cotugno, Azienda Ospedaliera dei Colli - ha un elevato costo sanitario, che va dai 50 agli 80 mila euro tra interventi chirurgici di rimozione e reimpianto, degenza e terapia antibiotica. C'è inoltre la possibilità di recidiva di infezione e il rischio dell’antibiotico-resistenza”.

In occasione della due giorni sarà assegnato il premio scientifico Luca Sigismondo Di Donato, il giovane medico partenopeo scomparso nel dicembre del 2018 in tragiche circostanze.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • De Magistris: "Se i contagi fossero stati concentrati al Sud ci avrebbero murati vivi"

  • Mobilità tra regioni, confermata la data del 3 giugno: in Campania si potrà arrivare da tutta Italia

  • Lutto nel mondo della canzone napoletana: addio a Nunzia Marra

  • Coronavirus, nuovo positivo a Napoli: i dati dell'Asl

  • Forti temporali in arrivo, la Protezione Civile dirama l'allerta meteo

  • Report su De Luca e sulla sanità in Campania: "Lo sceriffo si è fermato ad Eboli"

Torna su
NapoliToday è in caricamento