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De Magistris: "Inquietati dalle tante indagini sull'Asl Napoli 1"

Il sindaco di Napoli sulla possibilità di commissariamento dell'Azienda sanitaria: "Impensabile che a settembre si voti senza conoscere la decisione del Viminale"

 

"Non vorrei trovarmi in una campagna elettorale condizionata dalla camorra". Luigi de Magistris chiede celerità al Ministero dell'Interno nel valutare l'ipotesi di commissariamento dell'Asl Napoli 1. Un possibilità nata dall'inchiesta della Procura di Napoli che nel giugno 2019 aveva indicato l'Ospedale San Giovanni Bosco come base logistica della camorra, in particolare dell'Alleanza di Secondigliano. 

"Abbiamo fiducia nel Ministero - ha proseguito il sindaco di Napoli - ma siamo inquietati dalle tante inchieste aperte sull'Azienda sanitaria locale e sui suoi vertici. Una struttura che, in questi mesi, ha gestito milioni di euro con poteri commissariali. Prima dell'emergenza Covid si doveva votare a maggio e così non si è saputo nulla. Ma con il voto possibile a settembre credo sia doveroso avere notizie prima, per non avere una campagna elettorale condizionata dall'ombra della camorra". 

Tra i fascicoli aperti c'è anche quello a carico del direttore generale dell'Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva, accusato di corruzione in appalti del 2013, quando era direttore dell'Ospedale Cardarelli, in un'indagine che coinvolge anche l'imprenditore Alfredo Romeo. "Saremo vigili - assicura de Magistris - il Comune si costituirà parte civile quando inizierà il processo. Non faremo in modo che qualcuno spari a zero sugli orari dei locali per distrarre l'opinione pubblica dal disastro sanitario di questi anni". 

Intanto, anche in seguito alla puntata di Report, in buona parte incentrata sulla Sanità campania, Verdoliva si è detto: "Pronto a difendere l’Azienda e la mia professionalità nelle sede opportune, ma in un momento tanto difficile è più importante abbassare i toni e pensare alla salute dei cittadini. Ho dato mandato al mio legale per il contenuto dei fatti, anche per come sono stati raccontati, di tutelare, anche in sede giudiziaria, l’onorabilità dell’Azienda e mia personale". 

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