Bagnoli, in cabina di regia superati gli ultimi ostacoli. Lezzi: "Si parte con la bonifica"

Soddisfatti governo ed amministrazione cittadina dopo l'incontro, anche con la Regione, avvenuto stamane a Palazzo Chigi sul tema riqualificazione

Barbara Lezzi e Luigi de Magistris (da foto Ansa)

"Partono le bonifiche per l'area di Bagnoli": è il commento affidato alla stampa dal ministro per il Sud, Barbara Lezzi, al termine della cabina di regia sulla riqualificazione svoltasi stamane, dalle 10, a Palazzo Chigi a Roma. All'incontro ha partecipato anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che si è detto soddisfatto delle conclusioni raggiunte.

L'amministrazione cittadina esulta soprattutto perché sembrano superati dei problemi sorti sui decreti concernenti la Vas (Valutazione Ambientale Strategica), punto di partenza imprescindibile perché parta la bonifica.
Una formulazione nen esente da alcuni punti oscuri, infatti, aveva fornito l'assist alla Regione Campania per chiedere ulteriori chiarimenti al governo, un "passo indietro" che però avrebbe rallentato ulteriormente - e probabilmente di molto -  la riqualificazione. Il sindaco de Magistris si è opposto fermamente, in questo ritrovandosi particolarmente in sinergia con il governo.

L'annuncio della cabina di regia

Il commissario Floro Flores predisporrà quindi un quesito chiarificatore al ministro dell'Ambiente Sergio Costa, con Barbara Lezzi che ha richiesto espressamente il passaggio - tra domanda e risposta - si concluda in non più di una decina di giorni. Dopo si partirà con il cronoprogramma stabilito, quindi con le gare per le bonifiche. Intanto il Turtle Point, già dissequestrato, andrà alla Stazione Zoologica Anton Dohrn. Poi si comincerà con la bonifica dell'area ex Eternit, anch'essa non sotto sequestro. 

I suoli infatti restano al momento in gran parte, circa il 70%, sotto sequestro da parte della magistratura. Sarà necessario "attendere rispettosamente" (come dichiarato da Barbara Lezzi sui social) la decisione della Corte d'Appello perché vengano dissequestrati così da permettere che partano le bonifiche. Intanto i fondi - da sbloccare - ci sono: si parla di circa 320 milioni da aggiungersi a quelli già disponibili. Esattamente il fabbisogno indicato da Invitalia, il soggetto attuatore, per portare a termine l'opera di riqualificazione.

Lezzi: "I fondi per Bagnoli ci sono"

Le parole del ministro Lezzi

"Le risorse ci sono - ha sottolineato il ministro per il Sud - abbiamo pronti 320 milioni per bonificare l’area di Bagnoli. Possiamo partire con i bandi per le aree disponibili. Una parte della progettazione è già avviata e stiamo aspettando l’esito dei bandi da parte del Consiglio di Stato che ci sarà l’11 aprile. Poi c’è una buona parte del territorio sotto sequestro della Corte di Appello e rispettosamente aspettiamo i tempi della Corte. Ma per le aree che sono libere si può partire subito. Sono molto contenta che quel posto venga finalmente liberato, e questa è la cosa più importante". Bonifica, ma non solo. "Ci sarà lavoro - ha spiegato il ministro - è un investimento atteso da decenni e finalmente può partire".

Il commento di Luigi de Magistris

"Il partito del rinvio all'infinito e del non essere rapidi è stato sconfitto", sono state invece le parole del primo cittadino partenopeo Luigi de Magistris. "Oggi volevamo sapere i tempi, volevamo certezze e che non si tornasse indietro – ha aggiunto il sindaco – Adesso attendiamo che tutto si concretizzi. Parte tutto come previsto dall'accordo interistituzionale del luglio 2017". "Il governo – è stata la conclusione di de Magistris – in leale cooperazione istituzionale ha scelto quello che la città ha deciso e che verrà attuato".

Le critiche della Regione

"L'argomento che la Regione voglia ritardare gli interventi è pretestuoso e inconsistente. La cabina di regia stamani ha preso atto di quello che abbiamo evidenziato, cioè che il decreto del ministero dell'Ambiente, di concerto con il ministero dei Beni culturali, non contiene un espresso e chiaro pronunciamento in favore del piano. E se non c'è questo pronunciamento, il piano non può essere approvato". È la replica del vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola a Luigi de Magistris. "Significa voler ritardare o voler accelerare chiedere di chiarire cosa occorre fare per poter approvare il piano? - ha sottolineato ancora - Ci sembra che sia voler accelerare e rimuovere un ostacolo di confusione che il decreto dei due ministeri ha determinato".

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