Omicidio di Genny Cesarano: confermati gli ergastoli in appello

Restano immutate le pene inflitte in primo grado per l'assassinio della vittima innocente alla Sanità. Sconto solo per Mariano Torre

Confermati gli ergastoli in appello per gli autori dell'omicidio di Genny Cesarano, ucciso durante una stesa nel rione Sanità da uomini del clan Lo Russo. La quarta sezione della Corte d'Assise d'Appello di Napoli ha confermato le pene di primo grado ai danni di Antonio Buono, Luigi Cutarelli e Ciro Perfetto. Confermati anche i 16 anni inflitti in primo grado ai danni del collaboratore di giustizia, Carlo Lo Russo. Stessa pena per l'altro collaboratore di giustizia Mariano Torre che in primo grado era stato condannato all'ergastolo ed è stato l'unico ad ottenere uno sconto di pena. In aula, al momento della lettura del dispositivo c'era il padre della vittima. I familiari degli imputati, invece, hanno protestato in maniera scomposta subito dopo la sentenza.

La sentenza 

Accolte le richieste del sostituto procuratore generale che aveva chiesto la conferma delle condanne inflitte in primo grado dal Gup Alberto Vecchione. I fatti risalgono al 6 settembre 2015 quando il giovane rimase vittima innocente di un proiettile vagante esploso dalle armi degli uomini del clan Lo Russo all'interno del rione Sanità. I Lo Russo volevano mandare un messaggio al gruppo degli Esposito-Genidoni. Gli imputati avevano ammesso l'addebito e chiesto scusa alla famiglia della vittima.

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