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Il cassonetto della discordia

Il cassonetto della discordia

Rifiuti radioattivi nel cassonetto, il laboratorio di analisi si difende

Il legale Marco Acampora difende i suoi assistiti e parla di operazione spettacolare sproporzionata alla reale entità del fatto. "Rinvenuti solo due cerotti con tracce ematiche"

La vicenda, risalente a venerdì scorso, aveva scosso l'intero quartiere Vomero. In un cassonetto della spazzatura, sito tra Piazza Bernini e Viale Michelangelo, erano stati rinvenuti alcuni rifiuti radioattivi, la cui responsabilità era stata subito addebitata ad un laboratorio di analisi della zona.

Ora il legale rappresentate del laboratorio in questione, l'avvocato Marco Campora, difende la posizione dei suoi assistiti, parlando di una "operazione spettacolare assolutamente sproporzionata alla reale entità del fatto".

"La Polizia Municipale ha, infatti, esclusivamente rinvenuto all’interno di un cassonetto dei rifiuti 2 cerotti con tracce ematiche - dice Campora a Il Mattino - È pertanto verosimile che un paziente, a seguito di esami clinici, si sia limitato a gettare i cerotti in un sacchetto tra rifiuti cartacei. In ogni caso, non risulterebbero superati i livelli di radioattività previsti per legge. In conclusione, deve escludersi qualsivoglia responsabilità del noto centro diagnostico".

 

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