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Rifiuti, sanzioni ai commercianti. Perrotta: "Proponiamo una differenziata premiante"

Il presidente del Centro Commerciale Vomero Arenella: "Dieci multe in un solo giorno sono il risultato della disorganizzazione della raccolta differenziata di cui i commercianti devono pagare le colpe"

Commercianti stanchi di multe e azioni persecutorie. Lo fa sapere Enzo Perrotta, presidente del Centro Commerciale Vomero Arenella sceso in campo come candidato alla presidenza della Confcommercio della provincia di Napoli. "Dieci multe in un solo giorno agli esercenti del Vomero sono il risultato della disorganizzazione della raccolta differenziata di cui i commercianti devono pagare le colpe, a ciò si aggiunge l'aumento fino al 35% delle cartelle esattoriali un rincaro al vaglio dei nostri avvocati, quando invece il vero problema è la mancanza di strumenti per effettuare un'adeguata raccolta dei rifiutì”.

"Già nel 2007 – ha spiegato Perrotta - proponemmo all'Asia un'intesa per strutturare meglio la raccolta differenziata che al Vomero viaggia tra il 23 e il 24%, produciamo carta vetro e plastica e pur impegnandoci a raccoglierla all'interno dei punti vendita, dobbiamo constatare che giace per giorni agli angoli delle strade senza il ritiro e con cumuli di cartoni e plastica visibili su tutto il territorio del Vomero".

"Siamo pronti a impegnarci con un accordo chiaro di responsabilità condiviso dall'Asia ma i risultati fallimentari fino a oggi ci hanno spinto a pensare una differenziata premiante, un progetto che presenteremo nei prossimi giorni", ha concluso il presidente.

E in merito si è espresso anche Pietro Russo, componente della Giunta della Camera di Commercio di Napoli e candidato alla presidenza provinciale di Confcommercio Napoli Imprese per l'Italia. "Appare fuori luogo, in questo delicato momento per la città sommersa dai rifiuti, andare a colpire con sanzioni gli esercizi commerciali, che vengono quindi danneggiati due volte: alle difficoltà di chi avverte la mancanza di supporti logistici ad hoc e di chi spesso è costretto a non poter svolgere la propria attività a causa dei mucchi di spazzatura che si accumulano davanti alle serrande, si aggiunge la beffa delle sanzioni. Le istituzioni raccolgano invece il grido di dolore dei commercianti, eliminino la spazzatura dalle strade e dai negozi, ripristinando una situazione di normalità, e approntino un piano efficace di raccolta che preveda punti ben attrezzati dove conferire i rifiuti e un calendario dei ritiri ben definito".

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