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Il mercato del Vomero chiuso: serrata contro la costruzione dei box

Gli ambulanti hanno fermato le vendite dalle 9 alle 10. A seguire corteo spontaneo contro il progetto che prevede 900 box privati sotto terra, un progetto che "compromette il futuro dello storico mercato di Antignano"

Come preannunciato durante la lunga e partecipata manifestazione della scorsa settimana, i commercianti del mercato di Antignano - Vomero non mollano la presa e chiedono l'annullamento del progetto che prevede la costruzione di circa 900 box sotto terra, in una vasta area che comprende via De Bustis, via Tino da Camaino, piazza degli Artisti. Questa mattina il mercato ha cessato l'attività dalle 9 alle 10, un orario solitamente di grande affluenza. Una serrata unanime: tutti i banchi erano coperti da teloni ed esponevano il manifesto  "No ai box", simbolo della lotta. 

Poco dopo è partito un corteo spontaneo che ha ripercorso le aree interessate dalla costruzione dei box, chiedendo anche la solidarietà di tutti i commercianti. "Il quartiere non si tocca", questo il coro urlato a squarciagola dai manifestanti che chiedono una più approfondita analisi dell'impatto economico e ambientale che la costruzione dei box avrebbe sul Vomero. "Lo scavo fino a quattro piani di profondità", spiegano, "crea seri rischi idrogeologici, soprattutto se i lavori stagnassero troppo a lungo. Le attività economiche dei dintorni e soprattutto quelle del Mercato di Antignano sarebbero fortemente a rischio. E tutto questo solo per tutelare l'interesse di pochi privati". I manifestanti chiedono invece "il rilancio di una diversa qualità di vita", come si legge nel loro volantino. "Cura e fruibilità degli spazi verdi, implementazione del servizio pubblico, del bike-sharing, più parcheggi di interscambio e servizi per la collettività". La rete sociale contro i box interrati fa sapere che la protesta non si fermerà e nei prossimi giorni sono previste nuove manifestazioni. 

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