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(foto Facebook Asia Napoli)

(foto Facebook Asia Napoli)

Via Aniello Falcone, Asia mostra i nomi degli 'incivili' della raccolta differenziata

Con un post corredato da foto pubblicate sulla propria pagina Facebook, Asia ha voluto rendere noto chi sono alcuni degli "incivili" della raccolta 'porta a porta'

Controlli di Asia Napoli in via Aniello Falcone, dove nelle ultime settimane è stata avviata la raccolta Porta a Porta a tre frazioni (Carta, RuR e Umido).

Con un post corredato da foto inequivocabili pubblicate sulla propria pagina Facebook, Asia ha voluto rendere noto chi sono gli "incivili" della raccolta differenziata.

"Gli ispettori - si legge nella nota Asia - hanno verificato il contenuto di tutte le campane presenti lungo la strada. A campione, per ogni singolo raccoglitore, sono state prelevate una o più buste e successivamente ispezionate verificandone il contenuto. Dal controllo è emerso una grossa presenza di umido, selvaggiamente conferito in campane per la raccolta della plastica e metalli, del vetro e della carta, mescolato ad una significativa percentuale di indifferenziato. Grazie ad alcuni indicatori presenti nel rifiuto, gli ispettori ASIA, con estremo rammarico, hanno potuto constatare che la provenienza di tale materiale è il frutto del conferimento di comuni utenze domestiche, di studi professionali dell’area (noti medici, noti avvocati, etc) e dalle numerose attività commerciali della zona, come: bar, ristoranti, pub, etc. La frazione dell’umido presenta rifiuti tipici delle attività di ristorazione, numerosi panini ancora integri o parzialmente consumati, residui di pasta o altri pietanze e addirittura in una busta nera posta all’interna di una campana per la raccolta della plastica e metalli è stata ritrovata la testa di un tonnetto. In altri sacchetti, erroneamente conferiti, erano presenti contenitori di farmaci e flaconi di farmaci scaduti, ricette mediche, carte intestate di noti studi di avvocati che operano nel quartiere e anche un appunto scritto in lingua spagnolo molto probabilmente redatto da una domestica che lavora in una dei numerosi appartamenti residenziali della zona. In riferimento a quest’ultimo caso si fa presente che il responsabile amministrativo del rifiuto è il proprietario dell’appartamento e non chi lo conferisce, pertanto è opportuno formare adeguatamente i propri domestici sulla corretta modalità della raccolta differenziata".

"Si fa presente, che atteggiamenti ostativi da parte degli utenti nell’adottare la raccolta differenziata oltre a risultare un illecito amministrativo, può sfociare in un illecito penale secondo il decreto legislativo del 3 aprile 2006, n. 152", conclude Asia.

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