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Il Centro Fkt di Via Preti

Il Centro Fkt di Via Preti

Via Mattia Preti, nuovo sciopero dei dipendenti del Centro Fkt

Ancora problemi per i fisioterapisti dei due centri senza stipendio da 9 mesi. Imparato (Cisl Fp Napoli): "L'azienda continua, in modo sconsiderato, a disattendere gli accordi sottoscritti con i sindacati"

Prosegue la difficile situazione dei Centri di Riabilitazione Fisiokinesiterapici vomeresi di Via Mattia Preti e Via Sagrera. Nei giorni 2 e 3 Aprile, i dipendenti del centro, dopo aver già effettuato altre giornate di sciopero il 29/07/2011, 14/12/2011, il 28/02/2012 e il 12 e 13/03/2012, hanno protestato ancora per 48 ore contro l’azienda, al fine di rivendicare il diritto alla salute degli utenti, il diritto al lavoro e alla giusta retribuzione dei lavoratori.

“L’azienda continua, in modo sconsiderato, a disattendere gli accordi sottoscritti con i Sindacati - dichiara in una nota Massimo Imparato, dirigente della Cisl Fp Napoli -  e a non corrispondere, in modo regolare e continuativo, le stipendialità ai lavoratori, adducendo, ancora una volta le responsabilità ai ritardi di pagamenti dell’Asl Na 1. Di contro, i lavoratori continuano a compiere il loro dovere in modo professionale, prestando assistenza ad utenti con handicap medio-grave, senza far mai mancare il proprio efficiente sostegno e la propria disponibilità".

"A fronte di questo responsabile comportamento, però, non viene corrisposto ai Lavoratori il sacrosanto salario – prosegue Imparato - . Ad oggi, di fatto, sono ancora 9 le mensilità negate che non si sa come e quando arriveranno, in quanto, dopo innumerevoli accordi disattesi, non c’è più credibilità nei propositi dell’azienda".

"Il dramma socio-economico in cui vivono i lavoratori, si sta consumando tra l’indifferenza delle Istituzioni (Regione Campania e ASL Na1), più volte sollecitate ad intervenire e si aggrava in quanto il centro ha prospettato a breve dei licenziamenti, mettendo così a rischio i livelli assistenziali in uno dei quartieri più popolosi della città e negando anche la “serenità lavorativa” di cui si necessità per lo svolgimento di prestazioni sanitarie verso un’utenza portatore di handicap", spiega il dirigente della Cisl Fp Napoli.

"I lavoratori tutti sono stanchi ormai di non vedere mai un segnale d’uscita da una condizione di precarietà e di continuo ricatto di una minacciata perdita del posto di lavoro - conclude Imparato - . Per questo i terapisti hanno continuato la loro protesta e nei giorni 2 e 3 Aprile nelle sedi di via Mattia Preti 4 e Via Sagrera 5, al fine di far rispettare il proprio diritto allo stipendio”.

 

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