Vomero Vomero / Via Aniello Falcone

Via Aniello Falcone, sequestrato cantiere per la costruzione di box

Il terreno rientra all'interno dei beni oggetto del maxi-sequestro di oltre 800 milioni di euro eseguito ieri nei confronti di un imprenditore edile ritenuto legato al clan camorristico dei Casalesi

C'era anche un terreno in via Aniello Falcone, adibito recentemente alla costruzione di box auto, tra i beni oggetto del maxi-sequestro effettuato ieri dai finanzieri del Gico di Napoli, dello Scico di Roma e del Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta, sotto il coordinamento della Dda di Napoli, nei confronti di un imprenditore edile ritenuto legato al clan camorristico dei Casalesi.

Nonostante, come spiega Titti Beneduce sul Corriere del Mezzogiorno, l'impresa costruttrice appartenesse al genero di un esponente di primo piano del clan Polverino, il cantiere in via Aniello Falcone era riuscito a entrare nel patto antiracket stipulato tra Acen, Federazione delle associazioni antiracket e Carabinieri.

I militari hanno sequestrato l'impresa costruttrice dei box, nonché le quote del suolo riconducibili a quest'ultima. Si cerca ora di capire come sia stato possibile che un cantiere, nel quale era impegnata una società ritenuta vicina a un clan camorristico, abbia ottenuto un "bollino di qualità" quale l'inserimento nel patto antiracket, come recita un grande tabellone posizionato lungo la recinzione. L'ipotesi degli investigatori è che i titolari siano riusciti in qualche modo ad aggirare i controlli.

 

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