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Giardinetti di via Ruoppolo: è polemica per la chiusura serale anticipata di mezz'ora

Nel parco regna il degrado assoluto. L'avviso senza data e senza firma. Il nome della città di Napoli è scritto con l'iniziale minuscola. "Non abbiamo gli orologi marcatempo", si giustificano i guardiani

"Il pubblico è invitato ad uscire dal parco trenta minuti prima della chiusura, ovvero alle 21.30". L'avviso è comparso da qualche giorno nel Parco Mascagna, al Vomero, meglio conosciuto come i "giardinetti" di via Ruoppolo, e sta già suscitando polemiche. L'orario ufficiale della chiusura serale, infatti, è quello delle 22, da maggio a settembre, come si legge anche sul sito del comune di Napoli.

"E' assurdo -dice Maria, una giovane mamma-. Se il parco chiude alle dieci di sera, non capisco perché devo andar via mezz'ora prima". Per capire il motivo della chiusura anticipata, però, basta chiedere a uno dei guardiani del parco. "Nei giardinetti non abbiamo gli orologi marcatempo -si giustifica uno di loro-, e per timbrare l'orario di uscita, alla fine del servizio, dobbiamo raggiungere la sede di Piazza Arenella". Il cartello della discordia è scritto su carta che sembrerebbe intestata, ma così non è: si tratta di un avviso non ufficiale, senza data, senza firma e con il nome della città di Napoli scritto con l'iniziale minuscola. Insomma, il comune di Napoli ne sa qualcosa? "Sicuramente chi di dovere è stato informato -si schernisce il guardiano-. Tutto si risolverebbe se ci venissero forniti i marcatempo".

Eppure, la faccenda non sembra essere di facile risoluzione, e addirittura qualcuno sta pensando di informare l'autorità giudiziaria per verificare se la chiusura anticipata dei giardinetti di via Ruoppolo sia del tutto legale. Il Parco Mascagna rappresenta una soluzione alternativa ed economica per tante famiglie che non possono permettersi neppure un giorno di vacanza, e anche quella mezz'ora in meno diventa un problema, non essendoci, in zona, altri luoghi simili in cui portare i bambini a divertirsi. Al Vomero, da sempre, i giardinetti di via Ruoppolo sono una sorta di istituzione. Anni fa qualcuno tentò, senza riuscirci, di farvi un parcheggio a più piani. Marco Mascagna, il leader dei gruppi di ambientalisti che animarono la protesta, morì di lì a poco, giovanissimo, investito da un'auto mentre andava in bicicletta. Da tempo, nel parco regna il degrado assoluto: le telecamere di sorveglianza e le colonnine per le chiamate di emergenza sono fuori uso, lo scivolo per i più piccini è rotto da mesi, i servizi igienici sono impraticabili, altre attrazioni sono state vandalizzate, l'illuminazione è insufficiente. E poi c'è il problema delle baby-gang: alcuni gruppi di ragazzini seminano il terrore tra le mamme con i passeggini. La chiusura (per alcuni arbitraria) anticipata di mezz'ora, è, in pratica, la classica "ciliegina" sulla torta.

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