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Trecase: a scuola si va senza i libri

Il comune non paga e le librerie non accettano le cedoline. I genitori infuriati: "Si minano le basi formative dei più piccoli"

Sui banchi delle scuole di Trecase si studia sulle fotocopie, e i genitori degli studenti di elementari e medie ora protestano: "Si minano le basi formative dei più piccoli". Il Comune, ormai da tempo, paga in ritardo le librerie.

Già lo scorso anno i librai avevano accettato di ricevere un anticipo del 50% dagli stessi genitori e di rimborsarli una volta ricevuto il pagamento dall’ente. Ora però non vogliono saperne più nulla. E pare non siano serviti neppure i molti incontri organizzati dal sindaco Salvatore Brancaccio e dal vicesindaco Raffaele De Luca che ha spiegato: “Le due librerie del territorio non hanno accettato la nostra proposta di anticipare il 30% dei costi. Difficoltà comprensibili vista la crisi che anche loro vivono ma, se non riusciremo a stringere alcun accordo, compreremo i testi dalle case editrici e entro fine mese li distribuiremo a tutti gli studenti”. 

Intanto a dover studiare sulle fotocopie sono all’incirca mille tra quelli del comprensivo Sancia D’Angiò e del circolo didattico di via Vesuvio. 
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