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Ormeggio selvaggio a Torre del Greco, sequestrate 20 barche

Violazione dell'articolo 1161 del Codice della Navigazione, occupazione abusiva di area demaniale marittima. Il comandante Cimmino: "Azioni per la salvaguardia dell'ambiente marino e costiero"

Una vasta attività di contrasto all’abusivismo ambientale e demaniale marittimo è stata effettuata ieri ed oggi nel porto di Torre del Greco dai militari della locale Capitaneria di Porto, agli ordini del Capitano di Fregata Francesco Cimmino con il coordinamento sul posto del Luogotenente Raffaele Fiorillo, unitamente ai Carabinieri del Servizio Navale della Compagnia di Torre del Greco, diretti dal Luogotenente Vincenzo Amitrano, alle dipendenze del Capitano Pierluigi Buonuomo ed al Secondo Nucleo Subacquei della Guardia Costiera di Napoli, coordinato sul posto dal 1°Maresciallo Ciro Scelzo.

L’operazione è stata resa possibile grazie alla continua attività di sorveglianza e vigilanza dei militari che, riscontrando la presenza di diverse unità abusivamente ormeggiate nel porto cittadino, hanno attivato gli specialisti del Nucleo Subacquei della Guardia Costiera, di stanza presso la Capitaneria di Porto di Napoli. Giunti sul posto, hanno effettuato numerose immersioni all’interno di tutto il bacino portuale.

Grazie all’ausilio di sofisticate attrezzature subacquee in possesso della Guardia Costiera, che consentono di registrare e fotografare il fondale marino anche in acque torbide, hanno individuato in poche ore decine di strutture fisse, ancore o conglomerati cementizi, (tecnicamente denominati “corpi morti”), abusivamente posizionati sul fondale del porto torrese al fine di trattenere cime per l’ormeggio stanziale di barche.

La collaborazione tra i militari a bordo dell’unità navale della Guardia Costiera, la CP 549 e dei Carabinieri del Servizio Navale N517, ha portato alla rimozione fisica di tutte le strutture abusive, insieme alle imbarcazioni illegalmente ormeggiate in zone non autorizzate, liberando così gli specchi acquei occupati. Tale intervento ha, inoltre, permesso di scongiurare potenziali pericoli per la navigazione portuale, a causa della presenza di cime d’ormeggio non localizzabili ed in grado di intralciare il transito delle unità più grandi e con maggiore pescaggio; inoltre, la rimozione di imbarcazioni poste al di fuori dei limiti concessori regionali, assicurate al fondale in modo posticcio ed incontrollato, è la migliore prevenzione per i fenomeni di disormeggio, perdita o affondamento di imbarcazioni nel corso delle ordinarie mareggiate invernali.

L’operazione ha portato all’elevazione di 19 notizie di reato nei confronti dei proprietari delle imbarcazioni illegalmente ormeggiate ed al sequestro e rimozione forzata di 20 natanti, per violazione dell’articolo 1161 del Codice della Navigazione (occupazione abusiva di area demaniale marittima). “L’importante risultato raggiunto con questa operazione – asserisce il Comandante Cimmino – fa da cornice alla più generale attività di presenza e sorveglianza della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, nei settori di specifica competenza che, preme ricordarlo, non è solo mirata alla tutela della filiera di pesca, ma è anche rivolta alla salvaguardia dell’ambiente marino e costiero. La sinergia posta in essere con i Carabinieri del Servizio Navale di Torre del Greco vuole significare, ancora una volta, che il livello di attenzione è sempre alto”.

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