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Stalking ad una ragazza disabile: condannati

Perseguitata una ragazza con sindrome di Down a Boscoreale. Protagonista una coppia di 62enni di Torre Annunziata

Ogni volta che la vedevano nel palazzo la chiamavano “mongoloide”. Senza crearsi alcun problema, facevano di tutto per rimarcare la sua condizione di disabilità. Fino a quando lei, una 29enne di Boscoreale, affetta da sindrome di Down, ha deciso di denunciarli. Oggi il tribunale di Torre Annunziata ha condannato per stalking una coppia di 62enni oplontini, residenti nello stesso palazzo del Piano Napoli di via Passanti Scafati della giovane che li ha denunciati. La coppia è stata condannata ad un anno, con sospensione condizionale della pena, dal giudice monocratico Maria Concetta Criscuolo del tribunale oplontino. L'accusa di stalking è relativa ad una serie di atti persecutori ad opera dei due tra il 2012 e il 2013.

Non solo insulti ma anche secchiate d'acqua e di terreno sul balcone della famiglia della vittima. Fino ad arrivare ad imbrattare la porta di casa della famiglia della giovane con schiuma da barba e a minacciarli dicendo «o ve ne andate voi o ve ne cacciamo noi». Motivo dell'astio, il fatto che volessero per loro quella abitazione da destinare alla figlia che doveva sposarsi a breve. Una lite da “condominio” sfociata in una vera e propria persecuzione ai danni di una ragazza disabile che però ha trovato il coraggio di raccontare tutto, alla famiglia prima e alle forze dell'ordine poi, permettendo la condanna della coppia. I due coniugi dovranno adesso comparire anche dinanzi ad un giudice del tribunale civile che dovrà stabilire un eventuale risarcimento danni.

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