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Tragedia in carcere, operaio muore cadendo nel vuoto da cinque metri di altezza

Il 50enne era impegnato in alcuni lavori nel carcere di Secondigliano. Fatale la caduta da una scala

Un operaio di 50 anni ha perso la vita nel carcere di Secondigliano, mentre era impegnato nei lavori di impermeabilizzazione del tetto. Giovanni Ferrante è deceduto sul colpo per le ferite riportate dopo una caduta da una scala da cinque metri di altezza. 

La Procura di Napoli, che ha aperto un fascicolo, disponendo l'invio sul posto dei carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro per accertamenti.

Nuovo decesso sul lavoro

“Un altro incidente mortale sul posto di lavoro. Ormai è un elenco infinito, inaccettabile. Chiediamo con urgenza al Governo di aprire un tavolo di confronto, perché tra le priorità in agenda deve esserci la promozione di nuove regole per garantire la sicurezza dei lavoratori, maggiori controlli e una adeguata formazione professionale. Esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia della vittima e ricordiamo che l'UGL è in tour in Italia con la manifestazione ‘Lavorare per Vivere’, volta a sensibilizzare l'opinione pubblica sul triste fenomeno delle cosiddette ‘morti bianche’”. Lo affermano in una nota Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL e Gaetano Panico, Segretario Regionale UGL Campania.

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