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Atitech, si cede l'azienda e si sbloccano gli stipendi

Dopo la giornata di tensioni all'aeroporto di Capodichino, si arriva a una svolta per i dipendenti Atitech. Antonio Bassolino rassicura lo sblocco degli stipendi e da Roma giungevano le notizie ufficiali sulla cessione di Atitech.

Giornata di fuoco ieri all'aeroporto di Capodichino dove una delegazione di operai dell'Atitech, in protesta per il mancato pagamento degli stipendi e preoccupati per il futuro dell'azienda, ha occupato per circa 2 ore i check-in di Alitalia e di Airone.

Il blocco ha causato inevitabili disagi ai passeggeri, fino a quando non è intervenuta la polizia che, dopo tensioni e scontri, ha rimosso il blocco.

La situazione si è normalizzata quando sono giunte le rassicurazioni del commissario Augusto Fantozzi sullo sblocco degli stipendi e la notizia della cessione di Atitech a una società guidata dall'imprenditore napoletano Giovanni Lettieri.

  Restiamo vigili e pronti a riprendere la lotta  
Nel primo pomeriggio la situazione si è normalizzata e alcuni rappresentanti della Filt Cgil hanno lasciato il presidio per prendere parte al Consiglio regionale che aveva la vertenza Atitech all'ordine del giorno.

"Restiamo vigili e pronti a riprendere la lotta la protesta è stoppata momentaneamente ma la risoluzione del nuovo assetto aziendale dovrà essere oggetto di una trattativa vera" ha detto Antonio D'Auria della Filt Cgil.

Intanto, il governatore della Campania Antonio Bassolino rassicurava lo sblocco degli stipendi e da Roma giungevano le notizie ufficiali sulla cessione di Atitech. Notizie accolte dai manifestanti senza troppo entusiasmo.
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