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"Scampiamoci da Saviano": striscione e nuove polemiche

Iniziativa di uno dei relatori dell'incontro voluto dalla Muncipalità di Scampia per discutere il no alle riprese di Gomorra due. Lo scrittore: "Grande sofferenza e senso di straniamento"

Lo slogan (Foto Malitalia.it)

Ancora polemiche che vedono protagonista l'autore di Gomorra. Tutto parte da uno striscione contro Roberto Saviano ('SCAMPIAmoci da Saviano') voluto da uno dei relatori - Alfredo Giacometti del Movimento lavoratori italiani - durante l'incontro della Muncipalità di Scampia per discutere il no alle riprese di Gomorra due.

Immediata la protesta di alcuni dei partecipanti alla manifestazione tant'è che le associazioni Resistenza anticamorra e Rete commons hanno infatti abbandonato l'assemblea per protesta contro il presidente della Muncipalità Angelo Pisani.

LA RISPOSTA DI SAVIANO - "Una grande sofferenza e senso di straniamento". Così lo scrittore che ha aggiunto: "Il problema è proprio che chi racconta il male diventa il male. Non credo che bloccare un tema, una riflessione, un argomento, un film, un libro, tuteli una comunità. Soltanto in maniera miope si può pensare che quello è un racconto che diffama. E' un racconto invece che dà forza, che deve dare il coraggio di trasformare il territorio". Sul  fatto che a Scampia non siano mai stati affissi, invece, striscioni contro i boss della camorra: "Credo che il problema sia proprio questo, che chi racconta il male diventa il male". 


LA REPLICA DEL PRESIDENTE PISANI - "Chi è in trincea ogni giorno a combattere contro la camorra non ha bisogno di esporre striscioni e di vendere libri o film sul crimine: lo fa nei fatti come faccio io senza gli strumenti dei poteri mediatici e senza scorta". Queste le parole del presidente della Municipalità di Scampia Angelo Pisani. "A Scampia, contro la camorra, abbiamo anche acceso le luci nelle scuole e in quell'occasione invitammo proprio Saviano. Ovviamente, non lo vedemmo portare solidarietà a un territorio mortificato dalla camorra e neanche ai bambini cui poteva dare esempi di legalità e cultura. Saviano è uno come tanti altri che lancia il suo messaggio contro la camorra, ma i nostri interlocutori restano la magistratura e le forze dell'ordine. A Scampia altri, nelle palestre, nei centri culturali, nelle istituzioni locali lo fanno tutti i giorni probabilmente con maggiori risultati e meno riflettori perché il bene non fa notizia e non alimenta la criminalità. E non c'é da meravigliarsi di striscioni che in maniera autonoma esprimono un'opinione su fatti e persone, senza offendere ma solo facendo un po' di satira. In relazione alle mancate autorizzazioni per la registrazione del film - conclude Pisani - è stato concordato ieri con la casa di produzione uno stop alle riprese per consentire a due nostri consulenti che a titolo gratuito si confronteranno con i produttori per il contenuto delle prime tre puntate della fiction e trovare una soluzione per far emergere il cinema buono e di cultura". (Ansa)

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