Martedì, 15 Giugno 2021
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Impianto di compostaggio, Scampia si infuria: "Non siamo una pattumiera"

Occupata la municipalità, monta la protesta dei residenti. Angelo Pisani: "De Magistris aveva promesso mari e monti invece ci porta la spazzatura. Ci batteremo con ogni mezzo"

La protesta (Foto Napolinews)

L'impianto di compostaggio a Scampia si deve fare. Ma nel quartiere monta la protesta: martedì notte un gruppo di abitanti ha cercato di impedire l’uscita dei camion dall’autoparco dell’Asìa, tre persone sono entrare nella struttura e sono state identificate. Ieri mattina, invece, un folto gruppo di abitanti ha invaso la circoscrizione e il parlamentino è stato costretto a cambiare l’ordine del giorno e a occuparsi dei rifiuti. Il motivo è presto detto: "Siamo stufi di essere la pattumiera di Napoli, Scampia ha già dato, ora basta", fa sapere Chiara Giordano, presidente dell’associazione «Campania in movimento".

Il presidente della municipalità, Angelo Pisani, ha spiegato: "Abbiamo contattato il vicesindaco Sodano e abbiamo fissato un appuntamento per lunedì: ci batteremo con ogni mezzo per impedire che a Scampia arrivi un grande sito di compostaggio, bisognerebbe, invece, farne uno in ogni quartiere. De Magistris aveva promesso mari e monti invece ci porta la spazzatura".


Ma la scelta di realizzare l’impianto che permetterebbe di abbattere i costi della differenziata viene difesa da Sodano che spiega in una nota: "Stiamo assistendo in questi giorni a manifestazioni tese a mettere in difficoltà la politica di gestione dei rifiuti portata avanti da questa amministrazione, in particolare nel quartiere di Scampia, dove sono in atto proteste contro il progetto di realizzazione dell'impianto di compostaggio. L'amministrazione, pur restando aperta al dialogo e perseguendo sempre la strada del coinvolgimento dei cittadini nelle scelte ambientali, non può che ribadire la ferma contrarietà verso manifestazioni intolleranti che riducono le politiche per il miglioramento del ciclo dei rifiuti ad un impoverimento del territorio, quando invece si tratta di progetti che si fondano sul principio di compatibilità ambientale e che possono servire anche a rilanciare le potenzialità di sviluppo di un quartiere. Non possiamo, poi, che stigmatizzare il blocco dell'uscita dei mezzi dell'Asia da parte di alcuni cittadini, i quali hanno di fatto interrotto il servizio di raccolta rifiuti per tre ore e che, per questo, sono stati identificati e denunciati. Dispiace denunciare, inoltre, che proprio in questi stessi giorni si sono verificati due espisodi di incendio di attrezzature stradali di Asia che sono inaccettabili. Confidiamo allora che la collaborazione e il dialogo, su un tema così importante come quello dei rifiuti, possano riprendere mentre, come amministrazione, confermiamo il nostro totale impegno a continuare a migliorare il servizio".

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