Domenica, 17 Ottobre 2021
Scampia

Svastiche e furti al Fondo Amato Lamberti, de Magistris: "Serve collaborazione tra istituzioni"

L'associazione (R)esistenza anticamorra denuncia l'aggressione ed annuncia un'iniziativa pubblica antifascista

"Sono vicino a Ciro Corona e ai soci dell'associazione (R)esistenza anticamorra per l'ennesimo attacco intimidatorio subito questa notte al bene confiscato Fondo Rustico Amato Lamberti di Chiaiano: oltre al furto di molte attrezzature, questa volta l'atto lascia come firma 3 svastiche sulle pareti del Fondo e sulla bandiera di Libera": così il sindaco Luigi de Magistris, che descrive il grave attacco subito dal Fondo Confiscato.

De Magistris associa l'episodio ad altri simili, sempre a colpire "realtà parte attiva del progetto Pacco alla Camorra, uno dei più rilevanti esempi di economia sociale", "soggetti che fanno della difesa dei beni comuni il loro baluardo" e "utilizzano i beni confiscati come loro sede e li trasformano da luoghi di morte e inciviltà in terreno fertile di esempio civile". "Non possiamo lasciare che questa parte sana del territorio, napoletano e campano, rimanga isolata. Chiedo pertanto anche alle altre istituzioni di lavorare insieme", conclude il primo cittadino partenopeo.

La denuncia di quanto accaduto nel Fondo Rustico era stata ad opera degli stessi gestori, che hanno inoltre associato la presenza delle svastiche alla loro recente manifestazione contro l'intolleranza xenofoba e alla loro azione a favore dell'integrazione.

"Evidentemente questo modo di agire dà fastidio alle forze reazionarie che si muovono all’area nord e in generale nella città di Napoli", scrivono. "Ebbene noi a questa aggressione e a questo ingente danno economico rispondiamo innanzitutto ribandendo che non ci spaventano né le minacce, né i furti. Per agire questi signori hanno dovuto approfittare di una delle poche notti in cui non c’erano i ragazzi dei campi e il fondo è chiuso e vuoto. Hanno agito da vigliacchi, come vuole la mentalità nazi-fascista alla quale si richiamano. Noi di contro rispondiamo con un’iniziativa pubblica e proponiamo di trasformare l’aperitivo del giovedì sera che stiamo organizzando insieme con Massimo Jovine dei 99 Posse e che vede la collaborazione dei migliori artisti della scena underground della città, in un’iniziativa antifascista

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