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Scampia

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Faida camorristica di Scampia: la scuola non ha paura

I presidi hanno ribadito la regolarità dell'apertura dell'anno scolastico e l'assenza di una recrudescenza della dispersione scolastica legata ai recenti fatti che hanno insanguinato le strade del quartiere

La faida camorristica di Scampia - riesplosa con l'omicidio del fratello di uno dei capi delle fazioni in lotta - non mette paura alla scuola che si oppone con forza al rischio di reclutamento di giovani da parte dei clan. E' quanto è stato ribadito ieri nel corso di due incontri che si sono tenuti nella sede del commissariato Scampia e nella stazione dei carabinieri di Secondigliano, al quale hanno preso parte rappresentanti delle forze dell'ordine e i dirigenti scolastici degli istituti che si trovano in entrambi i quartieri della periferia napoletana.

I presidi hanno ribadito la regolarità dell'apertura dell'anno scolastico e l'assenza di una recrudescenza della dispersione scolastica legata ai recenti fatti criminosi che hanno insanguinato le strade del quartiere. "C'é attenzione sulla questione - è stato sottolineato dai dirigenti nel confronto di Scampia - ma non è corretto mettere in relazione l'evasione scolastica, che non è di differente entità rispetto a quella registrata negli anni scorsi, con i recenti fatti criminali".

A Secondigliano i presidi hanno però chiesto una maggiore presenza di agenti e militari davanti agli istituti negli orari di entrata e uscita da scuola e, da Scampia, giunge un appello al direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale Diego Bouché, affinché mantenga la promessa di installare un sistema di video sorveglianza per gli istituti: "Ci era stata promessa l'anno scorso e ribadita durante un recente incontro", ha detto il presidente dell'istituto industriale "Ferraris" Vincenzo Ciotola. "Peraltro - ha aggiunto - ci venne riferito che erano anche già disponibili i fondi".


A Scampia e Secondigliano, comunque, la scuola più soffre dei tagli al settore, che rendono meno efficace l'azione di contrasto all'illegalità: iniziative finalizzate espressamente a tenere i ragazzi lontani dalla strada, per evitare che vengano risucchiati nelle spire della criminalità organizzata locale. Altro duro colpo giunge dal mancato finanziamento dei cosiddetti Pon (Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività) lamentato da alcuni dirigenti scolastici. Soldi che finora erano serviti a finanziare progetti in grado di trattenere con profitto gli studenti a scuola. Dal canto loro, le forze dell'ordine hanno garantito confronto continuo e soluzioni ai presidi, così come fatto finora: "Lo scambio informativo con loro è continuo, - ha detto il colonnello Edoardo Calvi, comandante del Gruppo Napoli, reparto che si occupa del coordinamento delle attività del capoluogo - proprio per rendere più efficaci le azioni di prevenzione e repressione nell'ambito di un'opera di rassicurazione sociale che portiamo avanti da tempo". Dello stesso tenore anche le parole del primo dirigente del commissariato Scampia Michele Spina: "Abbiamo ribadito di essere disponibili a rimanere al loro fianco, con la stessa passione e la stessa dedizione che loro mostrano nell'importante lavoro che svolgono, per diffondere quanto più possibile il concetto di legalità con incontri e dibattiti da organizzare negli istituti". All'incontro di Scampia ha partecipato anche il capitano Orlando Narducci, comandante della compagnia "Stella"; a Secondigliano c'era, invece, il vice questore aggiunto Antonio Cristiano, primo dirigente del locale commissariato. (Ansa)

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