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Natale a Scampia, de Magistris: "Il futuro affidato ai bambini"

Un albero illuminato piantato vicino al parco del quartiere simbolo della lotta tra clan della camorra. "Un simbolo con le sue radici, la gioia che trasmette, la linfa di vita e l'essenza della natura"

L'albero a Scampia

Un albero di Natale illuminato: è il simbolo della lotta per la legalità che il Comune di Napoli con la Municipalità hanno voluto mostrare in occasione delle festività natalizie a Scampia. L'albero, piantato vicino al parco del quartiere simbolo della lotta tra clan della camorra, vuole essere un "simbolo con le sue radici, la gioia che trasmette, la linfa di vita e l'essenza della natura. Elementi che dobbiamo avere per credere sempre nella nostra battaglia alla legalità ed alla vita", ha detto il sindaco, Luigi de Magistris.

Il primo cittadino con i bambini delle scuole e i dirigenti scolastici, accompagnato dal presidente della Municipalità, Angelo Pisani, ha simbolicamente acceso le luci dell'albero e della speranza, come lui stesso ha affermato. Assenti le associazioni del luogo e i cittadini di Scampia, neppure incuriositi dalla presenza di bambini e polizia, dai balconi dei palazzi vicini o dall'affollato mercato in piazza. Ed al presidente Pisani che sottolinea come la gente di Scampia sia a lavoro, il sindaco aggiunge che la speranza è affidata ai bambini e che loro sono la vera forza. "L'albero è un simbolo di vita anche dopo l'omicidio di ieri, la cosa più bella sono questi bambini che danno a tutti noi la forza di lottare sempre per la vita. - Ha detto de Magistris – La gente vive un momento difficile e noi siamo impegnati su tutti i fronti, alla fine la nostra voglia di reagire e l'entusiasmo anche dei bambini, avranno il sopravvento sulle difficoltà".


Dalle parole dei bambini che hanno letto alcune lettere al Sindaco, Babbo Natale, è emerso come le richieste siano sempre di maggiore sicurezza e infrastrutture per il tempo libero, ma anche la triste consapevolezza di vivere in un quartiere dove la camorra, la droga e la paura sono all'ordine del giorno. I dirigenti scolastici hanno voluto sottolineare come tutti usino le scuole come riferimento per la lotta alla legalità e la speranza di una cultura migliore, ma poi alla fine ci si ritrova sempre a dover affrontare le problematiche concrete di taglio dei fondi, di mancanza di personale e delle normali necessità di una scuola. "Sono affermazioni che condivido e che non vanno rivolte al Comune o ad un sindaco che ha nella scuola pubblica una priorità, infatti, io ho aperto le scuole materne facendo contratti per 300 maestre e quindi il problema é nella politica del Governo" ha concluso de Magistris. (Ansa)

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