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Il porto di Pozzuoli

Il porto di Pozzuoli

Pozzuoli ci riprova con il ticket: troppo caos al porto

Il sindaco Figliolia: "C'è bisogno di valorizzare il territorio preservandolo dal continuo uso dei mezzi pesanti e delle auto che partono da qui per le isole di Ischia e Procida"

Vincenzo Figliola, sindaco di Pozzuoli, ha annunciato nelle scorse ore il ritorno del ticket per l'imbarco. "C'è bisogno di valorizzare il territorio preservandolo dal continuo uso dei mezzi pesanti e delle auto che partono da Pozzuoli per le isole di Ischia e Procida. È un provvedimento che va preso nell'ottica di dare valore al nostro territorio senza essere semplicemente terra di passaggio".

Nel 2004, spiega Elisabetta Froncillo del Mattino, fu proprio Figliolia a lanciare la tassa di sei euro per le auto e le moto, quindici euro per gli autocarri, 18 euro per i minibus e trenta per i pullman per ridurre il caos che si verifica nell'area portuale, soprattutto durante il fine settimana.

L'ordinanza del ticket nasce da un'esigenza ben precisa, quella di garantire vivibilità alla città e al suo centro storico. In effetti sono circa 2mila le auto che ogni giorno nel periodo estivo attraversano le strade di Pozzuoli per imbarcarsi soprattutto verso Ischia.

Precedentemente il dazio portuale però non ha ottenuto esiti positivi: in otto anni è stato bocciato più volte dal Tar, su richiesta dei comuni ischitani e da quello di Procida. Una sola volta è stato invece accolto il ricorso del comune di Pozzuoli dal Consiglio di Stato. Nel 2004 il tribunale amministrativo bocciò il provvedimento sindacale perché non incideva esclusivamente sulla disciplina delle zone a traffico limitato, ma riguardava «la libertà di circolazione nel territorio nazionale e il libero accesso alle isole» per cui «la particolare delicatezza della questione esige che l' amministrazione comunale si faccia carico della necessità di contemperare la regolamentazione della circolazione nel proprio territorio con le finalità connesse al collegamento con le isole di Ischia e Procida». Nel 2010 è arrivata l'ennesima bocciatura, quella della 1° sezione del TAR Campania.


Nel periodo in cui il ticket fu applicato nel 2004, ovvero da maggio ad agosto, il Comune incassò circa 240mila euro. Ma i comitati e i consigli comunali ischitani annunciano già battaglia.

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