PozzuoliToday

Protesta contro delocalizzazione PSAUT: SEL Marano appoggia la mobilitazione

Presidio domani alle 10 all'ASL NA2 di Pozzuoli. "Spostare i medici dell'emergenza dal territorio agli ospedali è in netto contrasto con una concezione moderna della Sanità pubblica basata sulla territorializzazione dell'assistenza"

Stefania Fanelli, segretario cittadino SEL Marano

"Sinistra ecologia e libertà di Marano  sostiene la protesta dei cittadini e partecipa alla manifestazione pubblica organizzata per il giorno mercoledì  7 novembre ore 10 presso la direzione generale ASL NA 2 NORD- via Corrado Alvaro n. 8 Pozzuoli". A dichiararlo è il segretario cittadino del Circolo I Maggio di Marano, Stefania Fanelli, che spiega: "Sosteniamo la protesta dei cittadini e dei medici che si oppongono alla delibera 881 del 30.10. 2012 avente ad oggetto “delocalizzazione attività PSAUT” che di fatto colpisce  i cittadini Campani che dovranno subire le conseguenze di queste procedure e che inevitabilmente ricadranno sulla qualità dell’assistenza.
L’idea di spostare i medici dell’emergenza dal territorio agli ospedali, come prevede la delibera in oggetto, è in netto contrasto con l’idea di una concezione moderna della Sanità pubblica che basa la sua strategia sulla territorializzazione dell’assistenza in netta contrapposizione con la concezione ospedalocentrica del passato".

Le ragioni della protesta: "Avere un presidio di primo pronto soccorso in una città come Marano - ha spiegato Fanelli in una nota - è di fondamentale importanza. I tagli imposti dal governo e dalla regione Campania alla Sanità pubblica  hanno  già compromesso  di fatto il diritto alla cura per ogni cittadino.  Hanno leso la dignità del malato. L’attività dello PSAUT di Marano ha raggiunto in questi anni eccellenti risultati come di fatto ha mostrato  dal mese di giugno la mobilitazione spontanea dei cittadini  aderendo alla raccolta firme che ha ottenuto circa mille adesioni con anche manifestazioni presso il distretto sanitario n. 60 . Lo PSAUT di Marano ha svolto sul territorio un ottimo lavoro soprattutto  nella prima accoglienza  e nell’ascolto del malato con grande  professionalità. Tantissime sono state le testimonianze positive dei cittadini. Chi paga le dirette conseguenze di questi provvedimenti sono  i cittadini ed ancor di piu’ le fasce deboli, gli anziani soli del territorio, i portatori di disabilità gravi.

L'appello di SEL alle istituzioni: "Noi lanciamo un appello al commissario prefettizio affinché si faccia portavoce nelle sedi istituzionali per rappresentare le istanze della città di Marano che a gran voce chiede che il presidio territoriale non venga delocalizzato. Noi ci saremo per sostenere sempre il diritto alla cura ed il diritto alla  pari dignità  e pari opportunità del malato".

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