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Fermati i responsabili di 2 raid punitivi a Giugliano e Pozzuoli

Misero a segno nel marzo scorso due spettacolari raid punitivi, facendo irruzione in una sala giochi a Giugliano e, pochi minuti dopo, in un impianto per il bowling a Pozzuoli

I presunti responsabili del raid punitivo in una sala giochi di Giugliano e in un bowling di Pozzuoli sono stati identificati e fermati dalla guardia di Finanza e dai carabinieri di Napoli nel corso di un'operazione conclusa la scorsa notte tra Marano (Napoli) e Firenze; in tutto sono sei persone.

Tutti dovranno rispondere a vario titolo di tentativo di omicidio, sequestro di persona, rapina, incendio, danneggiamento e detenzione e porto di armi da guerra, aggravati dell'aver agito con metodo mafioso. Le indagini congiunte di carabinieri e guardia di Finanza dei comandi provinciali di Napoli hanno permesso di identificare i sei autori delle spedizioni, tra le quali vie è anche un minorenne. Tutti sono ritenuti affiliati al clan camorristico dei Nuvoletta, egemone a Marano.

 

GUARDA IL VIDEO DEI DUE RAID PUNITIVI

Nel corso delle investigazioni, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, è stato accertato il movente dei raid: dissidi personali e di carattere economico tra uno dei fermati, Giuseppe Palumbo, di 34 anni, mandante ed esecutore delle spedizioni punitive, la moglie ed uno zio di quest'ultima. Gli investigatori hanno accertato che la donna si era separata dal marito ed era stata accolta nella casa di un suo zio, il proprietario dei due locali, che a giudizio di Palumbo erano stati acquisiti a discapito di un fratello e di un nipote (quest'ultimo è legato da vincoli di parentela e di amicizia proprio con Giuseppe Palumbo).


I raid punitivi messi in atto furono particolarmente efferati. Il 14 marzo scorso sei persone fecero irruzione, a volto coperto ed armate di pistola, di un mitragliatore Kalashnikov, di una mitraglietta Skorpion e di un fucile a canne mozze, prima nella sala giochi "Hollywood Casinò" di Giugliano e poi, a distanza di soli 18 minuti, nel centro Bowling "Big One" di Pozzuoli. Incuranti della gente terrorizzata alla loro vista, i sei cominciarono a sparare contro attrezzature e suppellettili dei locali in mezzo a persone che solo per caso sono riuscirono a sfuggire a proiettili vaganti. Molti dei presenti furono costretti a sdraiarsi a terra per non essere colpiti ed alcuni vennero anche sfiorati dalle pesanti slot machines rovesciate dai componenti del gruppo criminale. A conferma della ferocia delle spedizioni punitive, il tentato omicidio di un uomo che, a bordo della sua autovettura,si trovò casualmente a transitare nei pressi del locale di Giugliano e, vedendo il gruppo armato, tenetennò per paura nel manovrare la sua auto. Uno dei sei banditi gli sparò contro un colpo di pistola, colpendolo ad una gamba. Il proiettile gli sfiorò l'arteria femorale.

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