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A Bacoli si discute del lavoro precario

Dibattito organizzato dal partito Sinistra Ecologia e Libertà, nell'ambito della festa di piazza a Bacoli

Un momento del dibattito

Si è tenuto venerdì sera il dibattito organizzato da Sinistra Ecologia e Libertà di Bacoli, sul tema del lavoro precario, nell'ambito della festa in piazza organizzata proprio da SeL Bacoli. Introdotto dal segretario di SeL Bacoli, Anna Illiano, il dibattito è stato moderato dal Sandro Izzo, de L'Iniziativa.

Ad intervenire sulle questioni esponenti nazionali e locali. Hanno partecipato al dibattito: Ciccio Ferrara, della segreteria nazionale di SeL, Arturo Scotto, coordinatore regionale del partito, Dario Chiocca, presidente del comitato direttivo di Nidil_Cgil a Napoli e Pasquale Calamme, rappresentante Cnca, associazione “Il Millepiedi”.

«Il precariato – ha affermato Dario Chiocca della Nidil – ormai è presente nella vita di tutti giorni, non è più un fenomeno singolo. Le grandi aziende del nostro territorio come Prysman, Cantieri, Alenia non assumono più o lo fanno quasi esclusivamente con contratti "flessibili". Per non parlare del settore del tempo libero, dove i contratti a nero fioccano. Invito chiunque a venire nelle camere di commercio locali come si faceva negli anni '50».

Pasquale Calemme, invece, è intervenuto sul taglio dei servizi sociali: «Significa non solo un'opportunità in meno per le persone che hanno bisogno di assistenza, ma anche la precarizzazione per chi in questi anni ha ottenuto titoli di studi nel settore e adesso trova drasticamente diminuito l'odderta lavorativa. Bisogna puntare sul lavoro e educare al lavoro – afferma Calemme – principio fondamentale nella vita di tutti i giorni, soprattutto nelle carceri. Solo il lavoro conferisce veramente il diritto di cittadinanza. Il servizio civile può essere un prima esperienza, ma ormai stanno tagliando anche quello».

Questioni locali, quindi, ma anche tematiche che coinvolgono l'intera regione Campania. È stato duro, infatti, l'attacco di Arturo Scotto al presidente della regione Stefano Caldoro. «La politica dei tagli – ha affermato Scotto – e delle privatizzazioni ha dimostrato le sue falle soprattutto in Campania. Le cliniche convenzionate hanno sottratto un sacco di soldi per la crescita della sanità pubblica. Inoltre la scelta di Caldoro di bloccare e spesso rinunciare a fondi europei per lo stallo a volte cretaosi ha fatto perdere delle occasioni utili per le generazioni intere».

Le conclusioni sono state affidate a Ciccio Ferrara, responsabile nazionale lavoro del partito di Vendola. «La politica liberista ha vinto in questi anni – ha dichiarato Ferrara dal palco – e ci ha portato a soffrire i problemi di oggi. Ci hanno voluto far credere che il problema provenisse dai diritti del lavoratore. Il fallimneto di Marchionne e la scarsa competitività della Fiat hanno dimostrato che le responsabilità sono da attribuire a chi non ha investito nella tecnologia per tanti anni e ha campato di rendita dal passato. Ecco perchè Marchionne ha attaccato Volkswagen. Per la prima volta dal dopguerra in Italia si ripresenta il problema della povertà assoluta. Il reddito minimo – conclude Ferrara – può essere un minimo rilancio per questa generazione. Non ci vogliamo mica mettere a regalare soldi a chi non lavora, ma alla luce della crisi di oggi bisogna trovare dei rimedi che riescano a non far sprofondare questa generazione i nun abratro di repressione».

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