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Il sindaco di Quarto ritira le dimissioni. "Andiamo avanti"

Secone pronto a rispettare una serie di scadenze: il nuovo distretto sanitario, il piano casa, la raccolta differenziata. "La città non può più attendere ed i cittadini non possono più essere presi in giro"

Dimissioni ritirate questa mattina dal primo cittadino di Quarto, Sauro Secone, che si pone fin da adesso nuovi obiettivi da portare avanti con l'amministrazione. Il ritiro delle dimissioni è stato condizionato fortemente da una serie di punti programmatici, condivisi con i partiti che sostengono la giunta di centrosinistra, guidata da Secone dal 2007.

Il sindaco, però, non esclude di tornare al voto anche ad aprile. «Rimbocchiamoci le maniche, oppure si torna alle urne nella prossima tornata elettorale – afferma Sauro Secone - Entro un mese dobbiamo approvare la Stazione unica appaltante, le procedure urbanistiche per realizzare il nuovo distretto sanitario e istituire la Commissione per il Piano Casa ed è mia intenzione chiedere che vi facciano parte come componenti un membro delegato dalla Prefettura, un militare dell’ Arma dei carabinieri della Tenenza di Quarto e un delegato dell’università Federico II, in modo da garantire la massima trasparenza delle procedure».

In una conferenza stampa, alla quale hanno preso parte tutti gli assessori ed i capigruppo di maggioranza, il primo cittadino ha indicato le priorità e i punti per ricominciare. «Il 17 dicembre mi sono dimesso dopo aver constatato che non c’era più una maggioranza solida – ha detto Secone – ma in questi 19 giorni sono stati tantissimi i cittadini che mi hanno esortato ad andare avanti, a continuare questa consiliatura, anche perché stiamo per raccogliere i frutti di oltre tre anni di durissimo lavoro – ha continuato Secone. Adesso ci proveremo ad andare avanti, altrimenti vorrà dire che lasceremo al giudizio degli elettori decidere il futuro politico della nostra cittadina».

Una serie di scadenza a breve e lungo termine, elencate dallo stesso Secone in conferenza: «Già domani mattina ho indetto una riunione di maggioranza per definire tutti gli aspetti del progetto per la realizzazione della nuova sede del Distretto sanitario, in vista del Consiglio comunale che si dovrebbe tenere entro il 20 gennaio – ha detto Secone – L’11 gennaio, invece, andrò a Roma a parlare con il rappresentante della Protezione civile nazionale in modo da definire il contenzioso che vede 75 ditte creditrici nei confronti del Comune e della Regione per gli interventi dell’alluvione del 2005».

Entro il mese, poi, «partirà il servizio di raccolta differenziata porta a porta e potenzieremo ulteriormente l’isola ecologica. Stiamo risanando i conti del nostro bilancio comunale e in quest’ottica, dopo 3 anni di intense riunioni e di una lunga querelle legale, è in dirittura d’arrivo la transazione con la Quarto Multiservizi». Secone, poi, ha parlato del piano casa, del piano di edilizia residenziale sociale e del Puc, il nuovo piano regolatore, assicurando che “Entro fine gennaio indicheremo le opere pubbliche da realizzare nel Piano Casa, come il parco pubblico da 20mila metri quadrati, il bocciodromo coperto e il palazzetto dello sport”. «La città non può più attendere ed i cittadini non possono più essere presi in giro – ha concluso Secone. La Commissione che dovrà valutare i progetti del Piano Casa sarà composta in modo da garantire la massima trasparenza e per questo ci vogliamo avvalere della professionalità della Prefettura e dell’università, ma anche del prezioso ruolo di garanti della legalità incarnato dai militari dell’Arma dei carabinieri, in modo che tutto avvenga alla luce del sole. Vogliamo lo sviluppo armonico di Quarto, senza più cemento selvaggio, ma con attenzione ai bisogni della gente, rimettendo in moto in modo sano l’economia locale. A differenza di quanto dice il Pdl di Quarto, abbiamo posto rigidi vincoli urbanistici e quantitativi nei metri cubi da realizzare per scongiurare il rischio di nuove speculazioni edilizie e la presenza in Commissione dei membri delle forze dell’ordine garantirà tutti i cittadini. Se non diamo risposte entro febbraio ai nostri concittadini – conclude Secone – si torna alle urne ad aprile».

Il consenso al discorso del sindaco è stato unitario da parte dei capigruppo Gennaro Esposito (Pd), Michele Di Falco (Udc) e Vincenzo Riccio (SeL). Per Giovanni Amirante, dei Verdi, invece, Sauro Secone dovrebbe ricompattare la maggioranza che nel 2007 uscì vincitrice, proponendo come candidato alla carica di presidente del Consiglio Comunale Francesco Dinacci (Pd).

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