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Il Comune di Quarto sciolto per mafia

Arturo Scotto: "L'intreccio tra politica e malavita è testimoniato dallo scempio provocato dalla speculazione e dall'abusivismo edilizio gestito dai clan camorristici, così come avevamo denunciato nella nostra pubblicazione 'The Cosentinos'

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'interno, ha deliberato lo scioglimento, ai sensi della normativa antimafia di 6 Consigli comunali: Polizzi Generosa (Palermo), Mascali (Catania), Quarto (Napoli), Melito Porto Salvo (Reggio Calabria), Siderno (Reggio Calabria), San Calogero (Vibo Valentia), nonché la proroga per 6 mesi dello scioglimento del Consiglio comunale di Nardodipace (Vibo Valentia)". Lo riferisce il comunicato diffuso al termine del Consiglio dei ministri.


"Lo scioglimento per infiltrazione camorristica del Comune di Quarto non ci sorprende". Lo afferma, in una nota, il coordinatore campano di Sinistra Ecologia e Libertà, Arturo Scotto. "Il sindaco Carandente Giarrusso - continua Scotto - pensava che avendo presentato le proprie dimissioni si potessero svolgere regolarmente le elezioni questa primavera, ma questo estremo tentativo non è valso a nulla. In quel territorio l'intreccio tra politica e malavita è testimoniato dallo scempio provocato dalla speculazione e dall'abusivismo edilizio gestito dai clan camorristici, così come avevamo denunciato nella nostra pubblicazione 'The Cosentinos'". "Questa è l'ennesima dimostrazione - conclude Scotto - che in Campania il PDL continua a contraddistinguersi nelle continue prove di malgoverno non avendo nessun rispetto per le istituzioni e per la legalità". (Ansa)

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