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Quarto, no alla discarica al posto del Santuario Mariano

Il sindaco Secone: "Ringrazio il vescovo Pascarella e i parroci, sono in prima linea con noi e i comitati civici a difendere il nostro territorio da questo nuovo scempio di una discarica nelle cave"

Una discarica a fianco di un Santuario Mariano, in progetto nella stessa area. Contro questa ipotesi Sauro Secone, sindaco di Quarto, si appella a Bagnasco e alla Cei. "A nome dei 40 mila abitanti di Quarto ringrazio il vescovo Pascarella e i parroci perché sono in prima linea con noi e i comitati civici a difendere il nostro territorio da questo nuovo scempio di una discarica nelle cave e a pochi passi dal nuovo Santuario".

Un Santuario dedicato a Maria, Regina della Pace, con annesso centro-congressi, Casa del pellegrino, campi di calcio e basket, foresteria e aule per la catechesi. Un progetto della Diocesi di Pozzuoli per i 15 mila metri quadri di terreno in via Spinelli, a fianco della cava dove, secondo alcune ipotesi, la Provincia di Napoli intende insediare la discarica, e donati proprio per realizzare strutture ed attività per le comunità religiose e sociali flegree.

Il progetto avrà un costo di circa 5 milioni di euro, l'80 per cento dei quali coperti dai fondi dell'otto per mille, ed è stato già approvato dalla Conferenza Episcopale Italiana. Oggi è stato presentato anche il plastico dell'intervento che consentirà alla diocesi di Pozzuoli di potersi dotare dell'unico santuario con strutture di accoglienza.

Come ha fatto sapere Secone: "Dopo la richiesta al presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, affinché torni sui suoi passi cancellando il progetto della discarica a Quarto, adesso ci appelliamo al cardinale Bagnasco, presidente della Cei. A Quarto la Cei e la diocesi di Pozzuoli hanno già progettato un Santuario, su un suolo donato da una figura carismatica della chiesa, quale fu don Pippo Russo, missionario in Africa e vicino ai più deboli. Don Pippo lasciò questo terreno con annessa la struttura Regina della Pace alla diocesi e nel testamento indicò la volontà di farne un santuario. I fedeli hanno avviato la richiesta del processo di beatificazione per padre Pippo, che in Africa aprì 5 lebbrosari, e noi vogliamo che qui sorga il santuario e non la discarica".

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